Il fondo per lo sviluppo raccolto dai viaggiatori di “Viaggi solidali” durante l’anno 2013, corrispondente a 560,00 Euro, è un contributo concreto a sostegno delle attività del centro Vignon. “Vignon” in lingua locale vuol dire “il bambino è buono” e questo Centro che sorge a una trentina di chilometri da Porto Novo dedica tutte le sue attività proprio ai bambini in difficoltà, soprattutto alle bambine vittime di violenze o oggetto di matrimoni forzati. Il centro di formazione e accoglienza per minori e giovani donne di Adhoujoun è stato costruito dalla nostra ONG CISV con un progetto finanziato dall’Unione Europea e dalla CISV, in collaborazione con le autorità locali beninesi.

Il progetto ha permesso di dare alloggio  a bambine e bambini vittime della tratta ed ha permesso alle giovani donne adolescenti accolte nel centro in difficoltà di essere reinserite nella società attraverso un percorso di formazione in attività di panificazione, sapone e pasticceria.

Il centro è una risorsa per la comunità, risposta della società civile a una situazione sociale estremamente difficile. Questa realtà ha l’ambizione di crescere e di accogliere anche le giovani mamme in difficoltà e i loro bimbi attraverso la realizzazione di un asilo che premetterà alle mamme di proseguire gli studi. Durante i viaggi di turismo responsabile, i viaggiatori possono incontrare le ragazze ospiti della struttura, visitare i centri di formazione e condividere un pranzo nel cuore del Benin contribuendo alla sostenibilità del nostro progetto!

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Avana: Il Barrio negli occhi

On 10/01/2014, in diari di viaggio, Uncategorized, by evasolidale

Il barrio Pogolotti, all’Avana, accoglie i visitatori con il calore e la sincerità delle relazioni umane che subito si apprezzano durante il soggiorno a Cuba e che si ritrovano in tutta l’isola.

Qui si aggiunge una immediatezza di relazioni frutto di un insediamento considerato per molti anni marginale rispetto ad altri più famosi e ricchi come l’Avana vecchia, patrimonio dell’umanità magicamente restaurata, con i suoi grandi e noti monumenti. Anche a Pogolotti è possibile incappare in qualche monumento: si tratta di piccoli busti, lapidi, che celebrano personaggi che hanno svolto un ruolo importante per l’intera collettività.

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Genova – Mercoledi 27 agosto 2014

Turismo responsabile nella maggiore delle Isole Pelagie. Dalla Spiaggia dei Conigli alla Riserva Naturale. Un luogo da visitare con rispetto e attenzione

Lampedusa è poco più di un punto nel cuore blu del Mediterraneo. Venti chilometri quadrati proprio al trentacinquesimo parallelo, più vicini alle coste dell’Africa che a quelle della Sicilia: 205 chilometri la separano da Agrigento, 203 dalla Libia e appena 167 dalla Tunisia. Un’isola lontanissima, estremo sud d’Italia e d’Europa, e al tempo stesso porta d’ingresso del nostro paese e dell’intero continente, avamposto da sempre terra di approdo di navigatori e migranti.

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Giunge oggi la lettera da parte del responsabile dell’Associazione AMSAT (Associazione Marocchina di Sostegno e Aiuto a persone Trisomiche)

Quest’anno i nostri viaggiatori hanno sostenuto, partecipando al tour Marocco de nord, questa bellissima realtà da anni impegnata in questo ambito.

Con le quote Vostre di solidarietà, un gruppo di loro ragazzi ha potuto realizzare il sogno di una vacanza a Mirleft, nel sud del Marocco. Un’esperienza intensa e gratificante certamente molto significativa per questi giovani! Siamo felici di poter condividere la nostra gioia con tutti voi e con tutti i viaggiatori che hanno permesso che questo accadesse!
Grazie a tutti!!!

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ll fondo per lo sviluppo raccolto dai viaggiatori di “Viaggi Solidali” durante l’anno 2013, corrispondente a 1120,00 Euro, é stato destinato le scuole M.Ganghi, come i precedenti anni!

Attualmente ci sono circa 60 bambini iscritti nella scuola materna e 130 nella scuola elementare. Si tratta di bambini che provengono dai settori più marginali della città di Babahoyo nella zona costiera dell’Ecuador.

La città presenta circa 100.000 abitanti, è una zona agricola dove prevale il latifondo e come spesso capita in questi luoghi, la distribuzione della ricchezza economica è concentrata nelle mani di poche famiglie. Le scuole M.Gandhi hanno come obbiettivo quello di offrire una formazione scolastica completa in un ambiente positivo e di grande rispetto nei confronti di bambini che crescono spesso in ambienti sociale e familiare caratterizzati da situazioni di emarginazione.

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Articolo in collaborazione con l’Aeroporto Internazionale Cristoforo Colombo di Genova
Genova – Mercoledì 2 luglio 2014
Un itinerario nel grande stato nordafricano. Dalla casbah della capitale Algeri alle gole di roccia di Costantina. E le rovine romane di Batna e Djemila
Da Genova alla scoperta dell’Africa settentrionale, destinazione Algeria. Si può volare da Genova ad Algeri sia via Roma con Alitalia sia via Istanbul con Turkish Airlines.
Un paese immenso, poco conosciuto, che riserva affascinanti e inaspettate sorprese per chi decide di incontrarlo. Inavvicinabile per decenni, causa la guerra intestina e l’isolamento turistico che il paese ha sin qui perseguito, ha aperto le frontiere solo a strettissime condizioni. Oggi si è risolto a varare una politica di maggior apertura, accordando il visto al turismo di gruppo, mentre quello individuale resta ancora soggetto a una rigida normativa.
La scelta di questa meta, che si annuncia interessantissima e particolare, riserva costanti sorprese sia dal punto di vista paesaggistico sia da quello storico e sociale. Molti i siti classificati come patrimonio mondiale dell’Unesco.
Algeri in primo luogo, evocatrice di misteri e intrighi, si apre bianchissima ad anfiteatro sulla collina prospiciente il mare, all’interno di una baia così perfetta da essere stata definita L’occhio di Dio. Articolata e caotica, come tutte le città cresciute troppo in fretta e costantemente oggetto di piani sregolatori, può colpire negativamente al primo impatto per gli enormi e goffi caseggiati sulle pendici collinari che ne alterano la struttura e per il traffico caotico e indisciplinato. Ma Algeri è altro.
Protetta dal mare, dal front de mer, una linea di enormi palazzoni bianchi porticati costruiti dai francesi che accentuano il riverbero del sole per aprirsi a ventaglio sulla centrale Place des Martyrs, da dove si accede alla città interna. Si direbbe che il front de mer sia un ayar, il fazzolettino bianco ricamato delle donne algerine, che pur celando parte del viso, lascia intravvedere la bellezza nascosta. La città forziere offre così le sue perle: le bianche moschee circondate dalle architetture francesi, ora civili ora religiose, la casbah dalle viuzze impervie e dai mille sotterranei, le collezioni museali di arte tradizionale accanto a una poco nota pinacoteca di impressionisti francesi, i cimeli della guerra civile e l’antico cimitero ebraico. Un’ottima cena a base di pesce al porto appagherà definitivamente il visitatore.

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India, un viaggio che cambia la vita!

On 07/16/2014, in dicono di noi, by evasolidale

Articolo in collaborazione con l’Aeroporto Internazionale Cristoforo Colombo di Genova

Genova – Mercoledi 9 luglio 2014

Itinerario nel Rajasthan tra città gioiello, antichi templi e incontri con le comunità locali. Emozioni forti e prepotenti

Città blu, rosa, dorate. Templi di marmo bianco che sembra pizzo per quanto è lavorato minuziosamente. Bastioni maestosi dal fascino antico, fortezze imponenti, palazzi regali dove abitavano i marajà. Deserti affascinanti e magici, fiumi sacri e vallate piene di pace. Colori sgargianti, profumi intensi e sapori indimenticabili. Un brulicare continuo e variopinto di umanità sospesa fra un passato ricco di storia e tradizione e un futuro che corre velocissimo sulle ali della tecnologia. Una spiritualità che tocca il cielo con i piedi ben piantati nella terra. Santoni che sanno più di folkloristico che di mistico, pellegrini, fachiri, incantatori di serpenti, danzatrici. Emozioni, tante, forti e prepotenti.

L’India è il viaggio per eccellenza perché è un’esperienza totalizzante. Niente sarà più uguale a prima di partire: un viaggio in India cambia la vita.

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Cari amici e viaggiatori,
le quote progetto del 2013 unite a quelle del 2012 raccolte dai nostri viaggi Brasile ammontano a euro 1680 sono state riconosciute a Casa Encandata del Progetto Mondo Mlal.Il nostro amico Loris, che insieme a Maria accolgono con affetto ed entusiasmo i nostri viaggiatori a Salvador de Bahia, ci scrive:
“Le quote sono state destinate da Viaggi Solidali a Casa Encantada di Salvador. Vi ringrazio e vi segnalo che insieme a Maria abbiamo deciso di  sostenere alcune delle attività  dell’ Associazione Cepam.

 Il progetto Cepam nasce nel 1994 con l’obiettivo di migliorare la situazione degli abitanti del quartiere Pirajá nella periferia di Salvador cercando di recuperare la dignitá e il rispetto dei  diritti umani, attraverso il lavoro con i bambini e con le famiglie con i corsi offerti e attivitá di orientamento e educative.

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Cari viaggiatori responsabili,
grazie al Fondo per lo Sviluppo 2013 e a tutti voi che avete deciso di visitare consapevolmente il paese della teranga, il ristorante Jokkoo é stato rimesso a nuovo, equipaggiato e ristrutturato. L’attività continua tra gustosi piatti di thieboudienne e l’allegria delle donne di Sokone!

Grazie alla partecipazione dei turisti ai viaggi di Turismo Responsabile organizzati  da Viaggi Solidali in collaborazione con la ONG CPS (Comunità Promozione e Sviluppo) in Senegal, si sono potuti raccogliere 1.960 euro da investire in progetti di sviluppo per la comunità locale. In accordo con il partner, l’importo é stato destinato alla ristrutturazione del ristorante Jokkoo gestito dal GIE di Sokone, attività che dal 2004 offre un servizio ai locali e accoglie i turisti responsabili che visitano questa vivace comunità nella regione del Sine Saloum.

COS’É UN GIE?
G.I.E. é l’acronimo di Groupement d’Interet Economique (Gruppo di Interesse Economico). Si tratta di una forma associativa locale molto diffusa in Senegal che nasce generalmente come cooperativa di quartiere o di villaggio. I G.I.E. sono spesso formati da donne e giovani, che vi trovano una forma organizzata per supplire alla carenza di alcuni servizi statali o di possibilità di sostentamento per la comunità.

COME NASCE IL PROGETTO
Il ristorante Jokkoo, attività creata e gestita dal G.I.E. dal 2004, necessitava di diversi lavori di manutenzione e “restyling”. L’ONG CPS (Comunità Promozione e Sviluppo), partner di Jokkoo e di Viaggi Solidali, e i membri del G.I.E. hanno quindi deciso di investire il fondo per ristrutturare i locali che accolgono il ristorante, compresi i servizi igienici, ed equipaggiarlo con dei nuovi utensili da cucina.

OBIETTIVO DEL PROGETTO
Il fine di tale intervento è il miglioramento della qualità del servizio erogato in modo da allargare il bacino di utenze sul territorio. L’attività, attualmente, conta tre lavoratori salariati; il resto dei benefici viene reinvestito dal G.I.E. in altri progetti socialmente utili per la comunità di Sokone. Il GIE, infatti, annovera tra le sue attività: la raccolta di rifiuti domestici, la promozione di attività di sensibilizzazione al rispetto ambientale e la costruzione di pozzi e latrine nelle scuole che ne sono prive.

Grazie a tutti voi che ci sostenete, da parte dell’ONG CPS (Comunità Promozione e Sviluppo) e dal G.I.E. Touris Jokkoo!

 

Molti dei nostri viaggiatori avranno appreso in questi giorni dai telegiornali della tragica scomparsa del giornalista italiano freelance Andrea Rocchella, avvenuta in Ucraina due giorni fa.

Viaggi Solidali vuole qui ricordare con commozione l’uccisione della guida e interprete che era con Rocchella sul pericoloso campo della guerra civile ucraina: Andrej Mironov.

Andrej era una persona davvero speciale, che i nostri viaggiatori avevano avuto modo di conoscere e incontrare attraverso i viaggi che da tre anni organizziamo a Mosca e San Pietroburgo sul tema dei diritti umani in Russia. Dopo aver vissuto la dura esperienza dell’internamento nei GuLag negli anni del regime Sovietico, nella Russia post-socialista Mironov era diventato un punto di riferimento per tutti coloro che si battevano per il rispetto dei diritti civili nell’era di Putin. Tra i fondatori dell’associazione Memorial, coraggioso testimone delle violenze compiute nel drammatico conflitto in Cecenia, costantemente al fianco delle minoranze e delle vittime di ogni violenza e autoritarismo.

Confidiamo che coloro che l’hanno conosciuto e apprezzato possano portare avanti le sue battaglie e il suo impegno, con eguale dedizione e passione.

Qui un ritratto di Andrej Mironov pubblicato sul quotidiano “La Stampa”.

Lo Staff di Viaggi Solidali

Virus Ebola: tanto rumore per nulla?

On 04/29/2014, in news dal mondo, by evasolidale

In tutto il Centro Africa, da qualche settimana, é scattata la psicosi del virus ebola: allarmismo? Cattiva informazione? Rischio reale? Cerchiamo di fare un’analisi in base alle informazioni disponibili.

Cos’é l’Ebola?
L’ebola è un virus che causa una febbre emorragica. Il primo ceppo di tale virus fu scoperto nel 1976, nella Repubblica Democratica del Congo (ex Zaire). Finora sono stati isolati quattro ceppi del virus, di cui tre letali per l’uomo. Pur considerando l’alto tasso di letalità, la rapidità del decesso, la localizzazione geografica delle infezioni (frequentemente in regioni isolate), il potenziale epidemiologico tuttavia è considerato di basso livello. Il 14 aprile scorso, il ministero della Salute della Guinea ha notificato ufficialmente l’esistenza di 168 casi di Ebola presenti sul territorio nazionale: un nuovo focolaio dunque, dato che il virus si stimava pressoché scomparso da qualche anno.

Esiste un rischio reale di contagio e diffusione nei paesi limitrofi ?
Come tutti gli altri paesi confinanti con la Guinea, anche il Senegal ha avviato da subito un programma di misure preventive, onde evitare la possibilità di diffusione del virus.
«Il Ministero dell’Interno informa la popolazione che, a causa della febbre ebola, nella Repubblica di Guinea e nel quadro delle misure preventive, le frontiere delle regioni di Kolda (Sud) e Kedougou (Sud-est) sono state chiuse fino a nuovo ordine» ha dichiarato Awa Marie Coll Seck, Ministro della salute, il 31 marzo scorso in conferenza stampa (Le quotidien, 31 marzo 2014).

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Le quote di solidarietà dei viaggiatori di Viaggi Solidali devolute in Senegal…ecco le info sulle attività svolte!!!

Il fondo per lo sviluppo raccolto dai viaggiatori di “Viaggi solidali” durante l’anno 2013, corrispondente a 3.150 Euro, é stato destinato alla CISV – Progetto “Partecipazione degli allevatori nell’implementazione di strategie di lotta alla povertà” in Senegal.

In Senegal la salvaguardia dell’ambiente e del territorio, la lotta alla desertificazione e la definizione di strategie efficaci di gestione delle risorse naturali contribuiscono alla lotta alla povertà.

Le popolazioni, in particolare degli allevatori pehul che vivono nelle zone rurali semiaride del Ferlo, devono far fronte quotidianamente con gli effetti del cambiamento climatico, la diminuzione delle piogge, la crescente desertificazione e la conseguente riduzione dei pascoli che mette in grave pericolo la sopravvivenza delle mandrie, principale fonte di sostentamento delle famiglie.

Il progetto ha realizzato esperienze di gestione sostenibile delle risorse naturali e di rimboschimento comunitario in prossimità di villaggi e fonti d’acqua. 

Le attività sono state svolte da CISV in collaborazione con le associazioni di allevatori e i servizi tecnici forestali.  Sono stati piantati 600 alberi e 120 ettari di pascoli sono stati seminati con piante foraggere, scegliendo alberi ed arbusti ad alto valore sociale ed economico. I frutti e le noci prodotte da queste specie fanno parte dell’alimentazione e degli usi tradizionali; le donne si organizzano in gruppi per raccogliere, trasformare e commercializzare questi prodotti che costituiscono, quindi, una fonte importante di reddito.n collaborazione con le associazione di allevatori e i servizi tecnici forestali. I momenti di rimboschimento e semina sono stati svolti insieme alle popolazioni per trasferire loro le tecniche di trapianto, irrigazione e protezione delle nuove piantine.

 

Un paese che non ha nulla da invidiare a Grecia e Croazia. Tra spiagge incontaminate, siti archeologici, sapori del Mediterraneo e dei Balcani. Itinerario e fotogallery

L’Albania riparte da Genova: bastano  meno di due ore di volo per raggiungere Tirana, la capitale più giovane d’Europa. Si parte dal Cristoforo Colombo grazie ad AirOne, che collega il capoluogo ligure alla capitale albanese con due voli a settimana già in vendita in agenzia di viaggio e sul sito www.flyairone.it. Le sponde del Tirreno e dell’Adriatico sono di nuovo collegate, rinnovando un’antica tradizione che risale ai tempi dei Durazzo, nobile casata albanese divenuta tra le più potenti di Genova, famiglia di dogi i cui splendidi palazzi si possono ancora oggi ammirare tra i caruggi.

Non avete mai pensato all’Albania come meta di viaggi e vacanze? Allora per prima cosa dimenticate le immagini del passato: oggi l’Albania non è più un paese da cui si fugge, ma una destinazione che non ha nulla da invidiare ai paesi vicini come Grecia, Montenegro e Croazia.

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Il nostro caro amico Domenico ci scrive in questi giorni:

“Carissimi,
Colgo l´occasione per ringraziare VIAGGI SOLIDALI  per il perfetto rapporto che ci lega da anni sperando di continuare e migliorare la Nostra lotta per un turismo sostenibile e responsabile.

Ci preme informarvi che il contributo viaggiatori del 2012 e´ stato sospeso per motivi eccezionali; tanti di voi ricorderanno la “partenza di Don Gallo per altri lidi” del 22 maggio 2013: questo fatto ha imposto la mia presenza per vari mesi in Italia e da questo il rinvio del progetto che sara´ ripreso tra breve  in collaborazione con l´Ambasciata Giapponese.

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Il Barrio Pogolotti è ubicato nella conurbazione ad ovest della città dell’Avana, nel Comune di Marianao, che agli inizi del Novecento fu un polo industriale in grande sviluppo.
Il Barrio fu edificato tra il 1911 e il 1912, grazie a un investimento del governo Valdès Carrero, che finanziò la costruzione di 950 case per i lavoratori del nascente settore industriale.
Dino Pogolotti, un imprenditore nato nel comune di Giaveno (TO), vinse l’appalto. Realizzò anche opere di urbanizzazione, le strade, l’acquedotto, un cinema, un negozio di alimentari ancora esistente. Il Barrio diventò un catalizzatore di sviluppo economico, tanto che la compagnia ferroviaria Ferrocarriles Unidos costruì la stazione Pogolotti.

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