Le sette presidenti delle associazioni che compongono la federazione delle associazioni femminili della vallata di Tagmoute, in provincia di Tata, sud Marocco, insieme alle loro associate e a tutte/i le/i volontari/e di questi accoglienti villaggi ci ringraziano e insieme ci mandano notizie dell’avvenuto allestimento dell’asilo per i bambini nella nuova ala della sede della federazione a Suq Tlata de Tagmoute. Il villaggio ai piedi dei fantastici monti disegnati dell’Anti Atlante, dove ogni martedì, come dice il nome, si svolge un bel mercato che raccoglie tutti i villaggi circostanti, ospita proprio all’ingresso, accanto al convitto per gli studenti e al college, scuola media, una bella sede dove le intraprendenti donne di Tagmoute si incontrano e si confrontano per il miglioramento delle condizioni di vita nei villaggi. La sede s’è recentemente ingrandita grazie agli aiuti governativi, ma manca ancora parecchio per completare gli arredi. In alcune sale le donne espongono tutto quanto di migliore producono come artigianato locale e prodotti della terra raccolti e trasformati, ma c’è ancora moto da fare! I programmi di alfabetizzazione femminile, i corsi di formazione e i gruppi di lavoro necessitano anche di un luogo di appoggio dove accogliere i bimbi mentre le mamme sono impegnate nella formazione, e da ciò è nata la richiesta di aiuto a Viaggi Solidali: con i contributi degli ultimi viaggi  Marocco abbiamo raccolto 1190,00 euro, che sono stati utili al primo allestimento della Garderie des enfants, come dalle foto qui sotto, dove vediamo la presidente della federazione Tima con altre rappresentanti delle numerose associazioni mentre testimoniano dell’arrivo della merce ordinata grazia a Viaggi Solidali.
Il nostro prossimo viaggio passerà a trovare le amiche di Tagmoute in ottobre, con l’aiuto del fantastico Lahoucine, funzionario della pubblica amministrazione in uno dei tanti villaggi delle montagne del sud, impegnato a sua volta nell’associazione Kasbat Zolite di Tata, dove vive con la famiglia. Il suo percorso come mediatore culturale nasce proprio dall’esperienza e dall’incontro con il “Turismo Responsabile e Viaggi Solidali”. Ritrovarsi sarà una rinnovata festa; quella tipica della proverbiale ospitalità marocchina!

Gentilissimi amici e viaggiatori di Viaggi Solidali,

con immensa gioia ringraziamo tutti voi per avere dato anche nel corso del 2015 un senso di continuità al vostro interesse a favore dei nostri progetti in Namibia: Grazie di cuore!

Il 2015 è stato un anno pieno di soddisfazioni in quanto siamo riusciti a distribuire aiuti ad un maggior numero di bambini raggiungendo differenti regioni del Paese.

Oltre ad aver finanziato l’intervento chirurgico della piccola Maricle (la bambina ora sta bene e sta ultimando gli ultimi controlli), abbiamo realizzato la costruzione di aree giochi e aule studio nelle zone più remote della Namibia. http://www.mammaduitalia.it

Anche nel 2015 siamo felici di avere avuto l’occasione di mostrare ai viaggiatori di Viaggi Solidali il nostro progetto da cui tutto “ebbe inizio”: la casa famiglia di Orlindi.


Altri viaggiatori, avendo avuto più tempo a disposizione, hanno avuto l’occasione di visitare anche altri progetti sostenuti da Mammadù Italia Onlus: l’asilo Little Vickings, la casa famiglia di Clara e l’asilo Clever Kids. Grazie di cuore a tutti per il tempo che avete generosamente dedicato!!Siamo certi che molti dei viaggiatori abbiano portato a casa uno dei souvenir più preziosi: gli occhi sorridenti dei “nostri” bambini.

Grazie alle “quote di solidarietà” versate dai viaggiatori nel 2015, Viaggi Solidali ha effettuato una donazione a Mammadù Italia Onlus di euro 1.190,00.

Ringraziamo Viaggi Solidali e tutti i suoi viaggiatori per la generosità e la partecipazione. Grazie a questa donazione verrà garantita per sei mesi l’acquisto di prodotti per i neonati di Orlindi (pannolini, omogeneizzati, preparati alimentari con vitamine, sapone e tanto altro).

Grazie di cuore a tutti!!!

Andrea e tutto lo staff di Mammadù Italia Onlus

Il Fondo Per lo Sviluppo? Un’azione concreta a sostegno dello sviluppo economico locale.

Chi è partito con Viaggi Solidali e l’ONG CPS (Comunità Promozione e Sviluppo) alla scoperta del Senegal  ha contribuito a sostenere le attività del Centro di Formazione in taglio e cucito Pere Janvier del GIE Grand Mbour. Situato in un quartiere di Mbour molto vicino alle mete turistiche, il Centro di formazione ospita 60 ragazze tra i 14 e i 25 anni in condizioni socio-economiche difficili, che per diversi fattori rischiano di assumere comportamenti devianti. L’accesso ad una formazione professionale e la ricerca di un impiego per giovani donne appartenenti alle fasce più vulnerabili sono gli obiettivi del GIE Grand Mbour, il quale ha beneficiato della somma di 1.960 euro investita per rafforzare le competenze degli insegnanti e per garantire l’autonomia di azione del Centro.

Gli insegnanti, in partenariato con il Centro di formazione Sunugal di Dakar, hanno partecipato ad una formazione in pedagogia per incrementare le competenze didattiche e per apprendere le migliori tecniche nella gestione del gruppo classe. Contemporaneamente il Centro Pere Janvier ha beneficiato dell’equipaggiamento delle aule con delle nuove macchine da cucire, dell’acquisto di manichini e dell’allestimento di una vetrina per l’esposizione di modelli e accessori. Il Fondo per lo Sviluppo ha permesso al GIE di Grand Mbour di pubblicizzare il Centro Pere Janvier e di sensibilizzare la popolazione di Mbour contro l’abbandono scolastico e contro l’esclusione delle donne dal mondo del lavoro attraverso la programmazione di 3 interventi radiofonici.

1960 volte grazie al Fondo per lo Sviluppo e a tutti voi che avete deciso di visitare consapevolmente il paese della Teranga. Grazie dalla CPS e dal GIE Grand Mbour, Jere Jéf!

 

Gentilissimi amici e viaggiatori di Viaggi Solidali,

con grande piacere vi diamo il benvenuto in Mammadù Italia Onlus una piccola Associazione nata nel 2010 dall’esperienza di volontariato di due amici che in quell’anno decisero di fare un viaggio con finalità umanitaria in Africa.

Il caso o forse il “destino” portò questi due amici in Namibia dove conobbero i bambini di un piccolo orfanotrofio (Orlindi Place of Safety) che sorge in uno dei quartieri più poveri della capitale Windhoek. Dall’incontro toccante con questa realtà, ma soprattutto dalla promessa fatta ai bambini di “non dimenticarli” nacque Mammadù Italia Onlus .

Attualmente il progetto principale sostenuto da Mammadù Italia Onlus è l’orfanotrofio di Orlindi, una piccola casa famiglia che sorge nel quartiere di Katutura (Windhoek) e che ospita circa 40 bambini, oltre la metà dei quali al di sotto dei tre anni di età. Siamo felici di avere avuto l’occasione di mostrare questo progetto ad alcuni viaggiatori di Viaggi Solidali e di avere avuto così l’opportunità di regalare loro un dono prezioso quanto indimenticabile da custodire tra i propri “ricordi”: il sorriso dei nostri bambini. Mammadù Italia Onlus ha ricevuto da Viaggi Solidali una donazione complessiva di euro 1.080,00 grazie alle “quote di solidarietà” versate dai viaggiatori in fase di sottoscrizione del viaggio.

Ringraziamo Viaggi Solidali e tutti i viaggiatori grazie alla generosità dei quali la nostra Associazione può garantire per i primi tre mesi del 2015 l’acquisto di prodotti per neonati (pannolini, omogeneizzati, preparati alimentari con vitamine, sapone e tanto altro) ai bambini ospiti in due dei progetti da noi sostenuti (Orlindi e Children Life Change Centre).

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Cari viaggiatori responsabili,
grazie al Fondo per lo Sviluppo 2013 e a tutti voi che avete deciso di visitare consapevolmente il paese della teranga, il ristorante Jokkoo é stato rimesso a nuovo, equipaggiato e ristrutturato. L’attività continua tra gustosi piatti di thieboudienne e l’allegria delle donne di Sokone!

Grazie alla partecipazione dei turisti ai viaggi di Turismo Responsabile organizzati  da Viaggi Solidali in collaborazione con la ONG CPS (Comunità Promozione e Sviluppo) in Senegal, si sono potuti raccogliere 1.960 euro da investire in progetti di sviluppo per la comunità locale. In accordo con il partner, l’importo é stato destinato alla ristrutturazione del ristorante Jokkoo gestito dal GIE di Sokone, attività che dal 2004 offre un servizio ai locali e accoglie i turisti responsabili che visitano questa vivace comunità nella regione del Sine Saloum.

COS’É UN GIE?
G.I.E. é l’acronimo di Groupement d’Interet Economique (Gruppo di Interesse Economico). Si tratta di una forma associativa locale molto diffusa in Senegal che nasce generalmente come cooperativa di quartiere o di villaggio. I G.I.E. sono spesso formati da donne e giovani, che vi trovano una forma organizzata per supplire alla carenza di alcuni servizi statali o di possibilità di sostentamento per la comunità.

COME NASCE IL PROGETTO
Il ristorante Jokkoo, attività creata e gestita dal G.I.E. dal 2004, necessitava di diversi lavori di manutenzione e “restyling”. L’ONG CPS (Comunità Promozione e Sviluppo), partner di Jokkoo e di Viaggi Solidali, e i membri del G.I.E. hanno quindi deciso di investire il fondo per ristrutturare i locali che accolgono il ristorante, compresi i servizi igienici, ed equipaggiarlo con dei nuovi utensili da cucina.

OBIETTIVO DEL PROGETTO
Il fine di tale intervento è il miglioramento della qualità del servizio erogato in modo da allargare il bacino di utenze sul territorio. L’attività, attualmente, conta tre lavoratori salariati; il resto dei benefici viene reinvestito dal G.I.E. in altri progetti socialmente utili per la comunità di Sokone. Il GIE, infatti, annovera tra le sue attività: la raccolta di rifiuti domestici, la promozione di attività di sensibilizzazione al rispetto ambientale e la costruzione di pozzi e latrine nelle scuole che ne sono prive.

Grazie a tutti voi che ci sostenete, da parte dell’ONG CPS (Comunità Promozione e Sviluppo) e dal G.I.E. Touris Jokkoo!

 

Le quote di solidarietà dei viaggiatori di Viaggi Solidali devolute in Senegal…ecco le info sulle attività svolte!!!

Il fondo per lo sviluppo raccolto dai viaggiatori di “Viaggi solidali” durante l’anno 2013, corrispondente a 3.150 Euro, é stato destinato alla CISV – Progetto “Partecipazione degli allevatori nell’implementazione di strategie di lotta alla povertà” in Senegal.

In Senegal la salvaguardia dell’ambiente e del territorio, la lotta alla desertificazione e la definizione di strategie efficaci di gestione delle risorse naturali contribuiscono alla lotta alla povertà.

Le popolazioni, in particolare degli allevatori pehul che vivono nelle zone rurali semiaride del Ferlo, devono far fronte quotidianamente con gli effetti del cambiamento climatico, la diminuzione delle piogge, la crescente desertificazione e la conseguente riduzione dei pascoli che mette in grave pericolo la sopravvivenza delle mandrie, principale fonte di sostentamento delle famiglie.

Il progetto ha realizzato esperienze di gestione sostenibile delle risorse naturali e di rimboschimento comunitario in prossimità di villaggi e fonti d’acqua. 

Le attività sono state svolte da CISV in collaborazione con le associazioni di allevatori e i servizi tecnici forestali.  Sono stati piantati 600 alberi e 120 ettari di pascoli sono stati seminati con piante foraggere, scegliendo alberi ed arbusti ad alto valore sociale ed economico. I frutti e le noci prodotte da queste specie fanno parte dell’alimentazione e degli usi tradizionali; le donne si organizzano in gruppi per raccogliere, trasformare e commercializzare questi prodotti che costituiscono, quindi, una fonte importante di reddito.n collaborazione con le associazione di allevatori e i servizi tecnici forestali. I momenti di rimboschimento e semina sono stati svolti insieme alle popolazioni per trasferire loro le tecniche di trapianto, irrigazione e protezione delle nuove piantine.

 

E…ancora una volta i nostri viaggiatori in prima linea!!

Siamo davvero felici di poter segnalare questa iniziativa: SABATO 05 APRILE ore 19.00  presso la CASA DEL QUARTIERE di via Morgari 14, Torino 

Un esempio concreto, di come un viaggio di Turismo Responsabile non finisce atterrando in Italia ma continua, anche dopo…. con maggiore energia!

Un’esperienza  vera, tangibile e sincera porta i nostri amici viaggiatori a mettersi in azione anche a vacanza ultimata.

Così  Suele, Tania, Mauro dopo l’esperienza di viaggio in Senegal, decidono di unire la loro passione per la fotografia alla voglia di realizzare qualche cosa di concreto per sostenere i progetti visitati in Senegal.

Riassumono così la loro esperienza:

“Viaggiando portando solo noi stessi, così come siamo, con la nostra cultura e nulla più, ci siamo trovati sotto il cielo e lungo le strade del Senegal… e siamo ancora qui!”

Così, grazie soprattutto alle loro energie,  sabato  05 aprile ore 19.00 si inaugura la mostra fotografica presso lo spazio della CASA DEL QUARTIERE  con ASTA DELLE FOTO IN ESPOSIZIONE, per recuperare fondi  a pro dei progetti in Senegal.

Sarà Moustapha Gueye, collaboratore e accompagnatore di Viaggi Solidali a presentarvi le foto e a convincervi a partecipare…numerosi!!!

Una bellissima iniziativa che speriamo  raccolga tante adesioni!!!

GRAZIE a Suele, Tania e Mauro  per il loro contributo  e  a tutti i  viaggiatori che non smettono mai di ”viaggiare” anche dopo il loro rientro a casa!

Vi aspettiamo SABATO 05 APRILE 2014

SABATO 5 APRILE
h.19.00: in occasione del 54° anniversario d’indipendenza del Senegal, l’Associazione Baretti e l’Associazione culturale Tamra presentano SENEGAL INCONTRA ITALIA. Mostra fotografica a cura di Viaggi Solidali “Senegal: lungo il nostro cammino” e asta raccolta fondi a favore dei progetti in Senegal.
h.21.00: Pap Yeri Samb dell’Orchestra di Piazza Vittorio.

Una nuova destinazione per Viaggi Solidali nel nord Africa, alla scoperta dell’Algeria romana tra arte, storia, archeologia ed impegno sociale. Un viaggio che vi propone una vera e propria immersione nella quotidianità algerina a partire dalla capitale, Algeri, la “bianca”, la “meravigliosa”, addentrandosi poi quasi nel cuore del paese per visitare gli stupendi siti archeologici di epoca romana delle città di Sétif e Djemila. Un viaggio che vi farà conoscere luoghi particolari, come Timgad, esempio perfetto di urbanistica romana; Tiddis, piccola città numida nota per la sua arte ceramica e per il suo sistema di alimentazione di acqua potabile; fino ad arrivare a Guelma, con il museo e l’anfiteatro di Calama e le terme purificatrici, e a Costantina, caratteristica per i suoi ponti vertiginosi.

Parola d’ordine del viaggio sarà l’incontro con alcuni dei protagonisti – per lo più artisti ed artigiani – dei progetti di cooperazione internazionale e locale che sostengono lo sviluppo economico, sociale e culturale dell’Algeria. Insieme a loro, ed all’accompagnatrice nonché ideatrice di questo itinerario, Maria Paola Palladino, arabista ed islamista esperta dell’Algeria e della sua storia, presidente dell’Associazione di volontariato italo-algerina JAWHARA e titolare della galleria d’arte e artigianato algerini/maghrebini TIZIRI, scoprite gli antichi mestieri di questo paese.

Grazie a loro, potrete conoscere un paese dalle mille sfaccettature: le metropoli ancora marcatamente francesi, la regione della Cabilia con le sue bellezze naturalistiche, le tracce della conquista romana di un tempo, le tradizioni dell’Algeria araba e berbera di oggi.

Per scoprire tutti i dettagli del nuovo viaggio (prima data disponibile il prossimo 25 aprile!), incontrare l’accompagnatrice del percorso e vivere un’intensa serata algerina con tanto di cucina tipica d’Algeria, immagini scattate da Maria Paola Palladino, un breve trailer del film ambientato tra Italia ed Algeria, “Sta per piovere” di Haider Rashid e un’esposizione e vendita di oggetti artigianali algerini, vi invitiamo :

mercoledì 26 marzo 2014 alle 20 a Settimo Torinese presso il Ristorante della Suoneria (Via dei Partigiani 4 – Settimo T.se) al Laboratorio “Oltre i confini”. Cucina e cultura d’Algeria promosso dalla CASA DEI POPOLI in collaborazione con l’Associazione italo-algerina JAWHARA, VIAGGI SOLIDALI e TIZIRI 

(iscrizione obbligatoria 13 € a persona, telefonando allo 011.80.28.349).

 

Siamo davvero felici di poter segnalare questa iniziativa che rientra nel programma di Sunugal previsto per domani 30/11/2013 in via Procaccini 4 a Milano.

Un esempio concreto, tra i tanti che sicuramente neppure arrivano alle nostre orecchie, di come un viaggio di Turismo Responsabile non finisce atterrando in Italia ma continua, anche dopo…. con maggiore energia!

Un’esperienza  vera, tangibile e sincera porta i nostri amici viaggiatori a fare, a mettersi in azione anche a vacanza ultimata.

Così  Suele e Tania, dopo l’esperienza di viaggio in Senegal fatta nell’agosto 2012, decidono di unire la loro passione per la fotografia alla voglia di realizzare qualche cosa di concreto pro Senegal.

Abbiamo unito le forze e grazie soprattutto alle loro energie,  domani sera 30/11 si inaugura la mostra fotografica da loro prodotta presso lo spazio dell’associazione Sunugal  (Fabbrica del Vapore in via procaccini 4 a Milano), con asta delle foto in esposizione  annessa, per recuperare fondi.

Una bellissima iniziativa che speriamo  raccolga tante adesioni e che  vogliamo accogliere presto anche a Torino.

GRAZIE a Suele e Tania per il loro contributo  e  a tutti i  viaggiatori che non smettono mai di ”viaggiare” anche dopo il loro rientro a casa!

 

 

Un viaggio nel viaggio, attraverso un’area poco turistica della Tanzania.

In fuoristrada su piste scomode e polverose, ma su cui ci siamo sentiti a contatto con la vera Africa. Abbiamo ammirato i tanti baobab che caratterizzano la zona di Kondoa. Come narra una leggenda, Dio li ha piantati con le radici in alto perché era stanco di vederli andare in giro.

 

 

Ci siamo fermati a far visita ai bambini dell’Orfanotrofio di Kondoa, gestito dalle suore. Suor Florentina, la responsabile, ci ha accolti e spiegato cosa significa gestire una struttura di questo tipo in un’area depressa della Tanzania.

Ultima tappa a Dar es Salaam, una trafficatissima e caotica megalopoli da 4 milioni di abitanti, per ricordarsi che l’Africa non è solo  animali selvatici.

Ecco qualche “assaggio” giunto dal nostro gruppo appena rientrato dal viaggio in Tanzania!!! Bentornati!!!

Il trasporto pubblico in Tanzania, come in molte nazioni africane, viaggia spesso sulle due ruote dei Dalladalla. Sono pulmini privati, personalizzati con scritte e foto, per lo più a carattere calcistico o religioso. Abbiamo incontrato anche un estimatore della Juventus e di Del Piero. I Dalladalla non hanno tutti i comfort, ma ti portano sempre a destinazione. Provare per credere!

 

Mto wa mbu, letteralmente “fiume delle zanzare”. Oggi è una cittadina alle porte del Lake Manyara National Park, caratterizzata della pacifica convivenza di buona parte delle 127 etnie riconosciute in Tanzania. I ragazzi del posto hanno organizzato un Cultural Tour che permette di conoscere le peculiarità di ogni etnia. Per le strade della cittadina abbiamo avuto modo di soddisfare la curiosità dei bambini nei confronti di noi wazungu (gli uomini bianchi) e di fare conoscenza con uno stravagante personaggio che vestito da donna, improvvisava balli al ritmo della musica a tutto volume sparata dagli altoparlanti della sua auto. Anche questa è l’Africa!

 

 

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In diretta dalla TANZANIA: ARUSHA!

On 08/05/2013, in diari di viaggio, by evasolidale

Arusha, una delle principali città della Tanzania, “capitale dei safari” per i parchi del Nord: Serengeti, Ngorongoro, Tarangire, Lake Manyara. Abbiamo dormito al New Safari Hotel, nel 1933 vi pernottò Ernest Hemingway. Stamattina si parte per il Lago Natron.

Inizia l’avventura!

 

 

In una  mattina con il cielo buio, affollata di esseri che increspano il silenzio delle gelide strade , contemplo con passione questo scorcio.
Simulo l’indifferenza apatica della gente comune attorno; e per sfuggirne mi rifugio nella pura nostalgia della Terra de Boa Gente,  il mio Mozambico.
Nostalgia della Terra Nostra, la terra degli uomini di tutti i colori e, anche, odori.
Laddove il buio si trasforma nelle aurore risplendenti e il cielo si accende fino a che gli angeli provano i loro balli serali ai ritmi dei tamburi.
Non c’é paragone, gli unici comuni siamo noi, io e te! E forse anche loro, tutti quelli che sono sparsi e ingoiati da questa infinita strada.
Magari più tardi uscirà il SOLE. É primavera, ma non sembra neanche, i tempi sono cambiati. L’homo consumer sta cambiando il mondo.
Speriamo che questa fila non arrivi sino in Mozambico, per preservare la culla dell’umanitá, la nostra mamma Africa.
Proviamo a salvare la nostra culla, ma non lasciatemi solo, partiamo insieme.  Andiamo in giro per il mondo a diffondere un altro stile di vita, per salvare il pianeta, dall’homo consumer. Andiamo a predicare una nuova dottrina, basata sulla salvaguardia della natura, dell’amore, della solidarietà e, soprattutto, sul rispetto e il consumo consapevole.
Si fa tardi, il sole, non spunta. Rientro a casa, mentre mi domando, dov’é (la mia) casa! Penso ad un detto popolare della saggezza tradizionale africana: casa é dove hai la testa. Quindi, sono a casa? …Me lo domando ancora.
Mi muovo verso (il) SOLE, trovo una folla di gente indignata! Allora mi sento vivo, penso alla rivoluzione, penso ai nostri eroi morti, Machel, Mondlane e anche a quelli vivi accecati dall’ambizione e dal capitalismo mortificante.
Trovo la forza della lotta. Mentre tanti altri cantano (la) crisi, io canto (l’)Africa.  Io canto viva (l’)Africa!

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Immaginiamo il paesaggio dinnanzi a noi come un tappeto variopinto che delicate mani sembrano non cessare mai di tessere, tanto quanto i nostri occhi non si stancherebbero mai di ammirare.

Immaginiamo il viaggio stesso come una riposante camminata su un morbido tappeto di colori. Questo è il Marocco del Nord. Gli stessi colori che rivestono gli innumerevoli tasselli dei mosaici marocchini – opere d’arte arabe per eccellenza – e che portano ciascuno un diverso significato.

Giallo deserto. Non soltanto il paesaggio arido delle dune, ma anche quello di certe spiagge dorate delle città bagnate dall’atlantico, riflettenti un sole acceso, ancora caldo e avvolgente sul calar della sera. Rabat, per esempio: il giusto connubio tra antico e moderno. Dal centro città, di stampo occidentale, dopo soli pochi minuti ci si addentra nell’intricata medina, vivace intruglio di sapori e odori, per poi sbucare quasi all’improvviso di fronte alla Casbah. Eccola, di pietra rossa – rosso sacrificio, quello di chi si battè per onor di patria – stagliata contro il cielo azzurro, imponente, salda in tutta la sua fierezza; nasconde al suo interno una docilità inaspettata, fatta del bianco accecante – bianco purezza, quella di certi luoghi ancora incontaminati – proprio dei muri delle case e dei viottoli che si inerpicano salendo per offrirci poi in cima il vero spettacolo, un’immensa distesa blu increspata di onde: l’oceano.

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Arrivederci Namibia !!

On 08/28/2012, in diari di viaggio, by Teresa

Oggi purtroppo è l’ultimo giorno della nostra splendida vacanza, ma, prima di raggiungere l’aeroporto di Windhoek, ci aspetta una mattinata intensa e ricca di incontri con le comunità locali.
Prima di tutto visitiamo i laboratori di artigianato a Penduka, dove, numerose donne , all’interno e all’esterno della struttura,svolgono diverse attività di artigianato. Ci vengono spiegate le tecniche di lavorazione delle stoffe e della loro decorazione ( tra cui anche i batik),dei suppellettili in terracotta e, tramite il riciclo delle bottiglie di vetro, un lungo processo interamente manuale per creare perle per collane, bracciali ed orecchini. tutti questi originali prodotti possono poi essere acquistati nel negozio annesso ai laboratori.
Subito dopo, ci ha raggiunti Stephan, una guida tedesca che da tempo vive in Namibia, per accompagnarci alla visita di due asili e di due tipici mercati di Katatura,la township di Windhoek.
Abbiamo visitato per prima cosa l’asilo “SOS Children’s villages Namibia”, dove, tramite una struttura ben organizzata, vengono seguiti e istruiti numerosi bambini che vivono in realtà difficili e non possono essere accuditi dai loro genitori. L’incontro con i bimbi è sempre carico di emozioni, la loro gioia e naturalezza ha veramente convolto tutti. Abbiamo avuto modo di lasciare  con piacere,alla responsabile della struttura, soldi, quaderni e matite colorate per questi bimbi.

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