E’ iniziato il 2017 e abbiamo salutato il 2016, un anno per noi davvero ricco di soddisfazioni.

Abbiamo accompagnato centinaio di persone in giro per il mondo lungo itinerari unici e affascinanti, guidati dalla nostra filosofia di turismo responsabile, che unisce la voglia di vacanza e di scoperta con quella di conoscenza, condivisione, esperienza e socialità. Abbiamo esplorato nuove strade e inaugurato nuove destinazioni.

Ma soprattutto abbiamo vinto! 

A Novembre, a Londra, in occasione del World Travel Market (la principale Fiera Internazionale del Turismo), siamo stati premiati con la Silver medal nell’ambito del World Responsible Tourism Award nella sezione “Best Innovation”, dedicata ai progetti innovativi, capaci di sviluppare idee inedite e con un alto potenziale di replicabilità. Un grande riconoscimento dato alla nostra agenzia per il progetto Migrantour,  nato a Torino nel 2010 e oggi “esportato” in altre città italiane ed Europee, che ha coinvolto più di 12.000 persone in questi ultimi 6 anni, in passeggiate interculturali, accompagnate dai migranti che in questi luoghi vivono e lavorano (per approfondimenti Percorsi di Terrel’Agenzia di viaggi e Travindy).

Una soddisfazione per tutti coloro che in questi anni hanno creduto nella possibilità di un legame virtuoso tra turismo e migrazioni e che ritengono che scoprire la città insieme ai migranti sia uno strumento utile per abbattere i muri e sconfiggere le paure che sembrano predominare il nostro presente.

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L’ Associazione 17, fin dal 2010 si occupa di aiutare i bambini di una casa famiglia di Siphal quartiere di Kathmandu, dove sono ospitati figli di detenuti.

I nostri viaggiatori giunti a Kathmandu ad ottobre, hanno trascorso una giornata davvero speciale in compagnia dei ragazzi di Siphal.

La casa famiglia ospita circa 60 ragazzi dai 4 ai 16 anni, la maggior parte di loro sono figli di detenuti. Rimarranno a Siphal per tutta la durata della pena del loro genitore/i, alcuni pochi mesi, altri purtroppo anni. Dopo il terremoto del 25 aprile 2015 vivono nella stessa struttura anche una decina di bimbi disabili (“special children” come vengono chiamati in Nepal).

Da molti anni l’Associazione 17 fornisce mensilmente verdure, patate e bombole del gas per la cucina. Due anni fa hanno montato dei pannelli solari per l’acqua calda e l’anno prima costruito una tettoia con lavatoio e area destinata all’asciugatura dei panni (ogni bambini si occupa da solo di lavare la propria biancheria).
Con le quote solidarietà del viaggio: Namaste Nepal! Da Kathmandu alla Kali Gandaki Valley  pari a 720 euro si potranno garantire la fornitura di verdure e patate per 4 mesi più le bombole del gas necessarie per cucinare. Grazie di cuore a tutti i viaggiatori!!!

Gentilissimi amici e viaggiatori di Viaggi Solidali,

con immensa gioia ringraziamo tutti voi per avere dato anche nel corso del 2015 un senso di continuità al vostro interesse a favore dei nostri progetti in Namibia: Grazie di cuore!

Il 2015 è stato un anno pieno di soddisfazioni in quanto siamo riusciti a distribuire aiuti ad un maggior numero di bambini raggiungendo differenti regioni del Paese.

Oltre ad aver finanziato l’intervento chirurgico della piccola Maricle (la bambina ora sta bene e sta ultimando gli ultimi controlli), abbiamo realizzato la costruzione di aree giochi e aule studio nelle zone più remote della Namibia. http://www.mammaduitalia.it

Anche nel 2015 siamo felici di avere avuto l’occasione di mostrare ai viaggiatori di Viaggi Solidali il nostro progetto da cui tutto “ebbe inizio”: la casa famiglia di Orlindi.


Altri viaggiatori, avendo avuto più tempo a disposizione, hanno avuto l’occasione di visitare anche altri progetti sostenuti da Mammadù Italia Onlus: l’asilo Little Vickings, la casa famiglia di Clara e l’asilo Clever Kids. Grazie di cuore a tutti per il tempo che avete generosamente dedicato!!Siamo certi che molti dei viaggiatori abbiano portato a casa uno dei souvenir più preziosi: gli occhi sorridenti dei “nostri” bambini.

Grazie alle “quote di solidarietà” versate dai viaggiatori nel 2015, Viaggi Solidali ha effettuato una donazione a Mammadù Italia Onlus di euro 1.190,00.

Ringraziamo Viaggi Solidali e tutti i suoi viaggiatori per la generosità e la partecipazione. Grazie a questa donazione verrà garantita per sei mesi l’acquisto di prodotti per i neonati di Orlindi (pannolini, omogeneizzati, preparati alimentari con vitamine, sapone e tanto altro).

Grazie di cuore a tutti!!!

Andrea e tutto lo staff di Mammadù Italia Onlus

Gentilissimi amici e viaggiatori di Viaggi Solidali,

con grande piacere vi diamo il benvenuto in Mammadù Italia Onlus una piccola Associazione nata nel 2010 dall’esperienza di volontariato di due amici che in quell’anno decisero di fare un viaggio con finalità umanitaria in Africa.

Il caso o forse il “destino” portò questi due amici in Namibia dove conobbero i bambini di un piccolo orfanotrofio (Orlindi Place of Safety) che sorge in uno dei quartieri più poveri della capitale Windhoek. Dall’incontro toccante con questa realtà, ma soprattutto dalla promessa fatta ai bambini di “non dimenticarli” nacque Mammadù Italia Onlus .

Attualmente il progetto principale sostenuto da Mammadù Italia Onlus è l’orfanotrofio di Orlindi, una piccola casa famiglia che sorge nel quartiere di Katutura (Windhoek) e che ospita circa 40 bambini, oltre la metà dei quali al di sotto dei tre anni di età. Siamo felici di avere avuto l’occasione di mostrare questo progetto ad alcuni viaggiatori di Viaggi Solidali e di avere avuto così l’opportunità di regalare loro un dono prezioso quanto indimenticabile da custodire tra i propri “ricordi”: il sorriso dei nostri bambini. Mammadù Italia Onlus ha ricevuto da Viaggi Solidali una donazione complessiva di euro 1.080,00 grazie alle “quote di solidarietà” versate dai viaggiatori in fase di sottoscrizione del viaggio.

Ringraziamo Viaggi Solidali e tutti i viaggiatori grazie alla generosità dei quali la nostra Associazione può garantire per i primi tre mesi del 2015 l’acquisto di prodotti per neonati (pannolini, omogeneizzati, preparati alimentari con vitamine, sapone e tanto altro) ai bambini ospiti in due dei progetti da noi sostenuti (Orlindi e Children Life Change Centre).

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Articolo in collaborazione con l’Aeroporto Internazionale Cristoforo Colombo di Genova
Genova – Mercoledì 2 luglio 2014
Un itinerario nel grande stato nordafricano. Dalla casbah della capitale Algeri alle gole di roccia di Costantina. E le rovine romane di Batna e Djemila
Da Genova alla scoperta dell’Africa settentrionale, destinazione Algeria. Si può volare da Genova ad Algeri sia via Roma con Alitalia sia via Istanbul con Turkish Airlines.
Un paese immenso, poco conosciuto, che riserva affascinanti e inaspettate sorprese per chi decide di incontrarlo. Inavvicinabile per decenni, causa la guerra intestina e l’isolamento turistico che il paese ha sin qui perseguito, ha aperto le frontiere solo a strettissime condizioni. Oggi si è risolto a varare una politica di maggior apertura, accordando il visto al turismo di gruppo, mentre quello individuale resta ancora soggetto a una rigida normativa.
La scelta di questa meta, che si annuncia interessantissima e particolare, riserva costanti sorprese sia dal punto di vista paesaggistico sia da quello storico e sociale. Molti i siti classificati come patrimonio mondiale dell’Unesco.
Algeri in primo luogo, evocatrice di misteri e intrighi, si apre bianchissima ad anfiteatro sulla collina prospiciente il mare, all’interno di una baia così perfetta da essere stata definita L’occhio di Dio. Articolata e caotica, come tutte le città cresciute troppo in fretta e costantemente oggetto di piani sregolatori, può colpire negativamente al primo impatto per gli enormi e goffi caseggiati sulle pendici collinari che ne alterano la struttura e per il traffico caotico e indisciplinato. Ma Algeri è altro.
Protetta dal mare, dal front de mer, una linea di enormi palazzoni bianchi porticati costruiti dai francesi che accentuano il riverbero del sole per aprirsi a ventaglio sulla centrale Place des Martyrs, da dove si accede alla città interna. Si direbbe che il front de mer sia un ayar, il fazzolettino bianco ricamato delle donne algerine, che pur celando parte del viso, lascia intravvedere la bellezza nascosta. La città forziere offre così le sue perle: le bianche moschee circondate dalle architetture francesi, ora civili ora religiose, la casbah dalle viuzze impervie e dai mille sotterranei, le collezioni museali di arte tradizionale accanto a una poco nota pinacoteca di impressionisti francesi, i cimeli della guerra civile e l’antico cimitero ebraico. Un’ottima cena a base di pesce al porto appagherà definitivamente il visitatore.

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Cari viaggiatori responsabili,
grazie al Fondo per lo Sviluppo 2013 e a tutti voi che avete deciso di visitare consapevolmente il paese della teranga, il ristorante Jokkoo é stato rimesso a nuovo, equipaggiato e ristrutturato. L’attività continua tra gustosi piatti di thieboudienne e l’allegria delle donne di Sokone!

Grazie alla partecipazione dei turisti ai viaggi di Turismo Responsabile organizzati  da Viaggi Solidali in collaborazione con la ONG CPS (Comunità Promozione e Sviluppo) in Senegal, si sono potuti raccogliere 1.960 euro da investire in progetti di sviluppo per la comunità locale. In accordo con il partner, l’importo é stato destinato alla ristrutturazione del ristorante Jokkoo gestito dal GIE di Sokone, attività che dal 2004 offre un servizio ai locali e accoglie i turisti responsabili che visitano questa vivace comunità nella regione del Sine Saloum.

COS’É UN GIE?
G.I.E. é l’acronimo di Groupement d’Interet Economique (Gruppo di Interesse Economico). Si tratta di una forma associativa locale molto diffusa in Senegal che nasce generalmente come cooperativa di quartiere o di villaggio. I G.I.E. sono spesso formati da donne e giovani, che vi trovano una forma organizzata per supplire alla carenza di alcuni servizi statali o di possibilità di sostentamento per la comunità.

COME NASCE IL PROGETTO
Il ristorante Jokkoo, attività creata e gestita dal G.I.E. dal 2004, necessitava di diversi lavori di manutenzione e “restyling”. L’ONG CPS (Comunità Promozione e Sviluppo), partner di Jokkoo e di Viaggi Solidali, e i membri del G.I.E. hanno quindi deciso di investire il fondo per ristrutturare i locali che accolgono il ristorante, compresi i servizi igienici, ed equipaggiarlo con dei nuovi utensili da cucina.

OBIETTIVO DEL PROGETTO
Il fine di tale intervento è il miglioramento della qualità del servizio erogato in modo da allargare il bacino di utenze sul territorio. L’attività, attualmente, conta tre lavoratori salariati; il resto dei benefici viene reinvestito dal G.I.E. in altri progetti socialmente utili per la comunità di Sokone. Il GIE, infatti, annovera tra le sue attività: la raccolta di rifiuti domestici, la promozione di attività di sensibilizzazione al rispetto ambientale e la costruzione di pozzi e latrine nelle scuole che ne sono prive.

Grazie a tutti voi che ci sostenete, da parte dell’ONG CPS (Comunità Promozione e Sviluppo) e dal G.I.E. Touris Jokkoo!

 

Le quote di solidarietà dei viaggiatori di Viaggi Solidali devolute in Senegal…ecco le info sulle attività svolte!!!

Il fondo per lo sviluppo raccolto dai viaggiatori di “Viaggi solidali” durante l’anno 2013, corrispondente a 3.150 Euro, é stato destinato alla CISV – Progetto “Partecipazione degli allevatori nell’implementazione di strategie di lotta alla povertà” in Senegal.

In Senegal la salvaguardia dell’ambiente e del territorio, la lotta alla desertificazione e la definizione di strategie efficaci di gestione delle risorse naturali contribuiscono alla lotta alla povertà.

Le popolazioni, in particolare degli allevatori pehul che vivono nelle zone rurali semiaride del Ferlo, devono far fronte quotidianamente con gli effetti del cambiamento climatico, la diminuzione delle piogge, la crescente desertificazione e la conseguente riduzione dei pascoli che mette in grave pericolo la sopravvivenza delle mandrie, principale fonte di sostentamento delle famiglie.

Il progetto ha realizzato esperienze di gestione sostenibile delle risorse naturali e di rimboschimento comunitario in prossimità di villaggi e fonti d’acqua. 

Le attività sono state svolte da CISV in collaborazione con le associazioni di allevatori e i servizi tecnici forestali.  Sono stati piantati 600 alberi e 120 ettari di pascoli sono stati seminati con piante foraggere, scegliendo alberi ed arbusti ad alto valore sociale ed economico. I frutti e le noci prodotte da queste specie fanno parte dell’alimentazione e degli usi tradizionali; le donne si organizzano in gruppi per raccogliere, trasformare e commercializzare questi prodotti che costituiscono, quindi, una fonte importante di reddito.n collaborazione con le associazione di allevatori e i servizi tecnici forestali. I momenti di rimboschimento e semina sono stati svolti insieme alle popolazioni per trasferire loro le tecniche di trapianto, irrigazione e protezione delle nuove piantine.

 

Una nuova destinazione per Viaggi Solidali nel nord Africa, alla scoperta dell’Algeria romana tra arte, storia, archeologia ed impegno sociale. Un viaggio che vi propone una vera e propria immersione nella quotidianità algerina a partire dalla capitale, Algeri, la “bianca”, la “meravigliosa”, addentrandosi poi quasi nel cuore del paese per visitare gli stupendi siti archeologici di epoca romana delle città di Sétif e Djemila. Un viaggio che vi farà conoscere luoghi particolari, come Timgad, esempio perfetto di urbanistica romana; Tiddis, piccola città numida nota per la sua arte ceramica e per il suo sistema di alimentazione di acqua potabile; fino ad arrivare a Guelma, con il museo e l’anfiteatro di Calama e le terme purificatrici, e a Costantina, caratteristica per i suoi ponti vertiginosi.

Parola d’ordine del viaggio sarà l’incontro con alcuni dei protagonisti – per lo più artisti ed artigiani – dei progetti di cooperazione internazionale e locale che sostengono lo sviluppo economico, sociale e culturale dell’Algeria. Insieme a loro, ed all’accompagnatrice nonché ideatrice di questo itinerario, Maria Paola Palladino, arabista ed islamista esperta dell’Algeria e della sua storia, presidente dell’Associazione di volontariato italo-algerina JAWHARA e titolare della galleria d’arte e artigianato algerini/maghrebini TIZIRI, scoprite gli antichi mestieri di questo paese.

Grazie a loro, potrete conoscere un paese dalle mille sfaccettature: le metropoli ancora marcatamente francesi, la regione della Cabilia con le sue bellezze naturalistiche, le tracce della conquista romana di un tempo, le tradizioni dell’Algeria araba e berbera di oggi.

Per scoprire tutti i dettagli del nuovo viaggio (prima data disponibile il prossimo 25 aprile!), incontrare l’accompagnatrice del percorso e vivere un’intensa serata algerina con tanto di cucina tipica d’Algeria, immagini scattate da Maria Paola Palladino, un breve trailer del film ambientato tra Italia ed Algeria, “Sta per piovere” di Haider Rashid e un’esposizione e vendita di oggetti artigianali algerini, vi invitiamo :

mercoledì 26 marzo 2014 alle 20 a Settimo Torinese presso il Ristorante della Suoneria (Via dei Partigiani 4 – Settimo T.se) al Laboratorio “Oltre i confini”. Cucina e cultura d’Algeria promosso dalla CASA DEI POPOLI in collaborazione con l’Associazione italo-algerina JAWHARA, VIAGGI SOLIDALI e TIZIRI 

(iscrizione obbligatoria 13 € a persona, telefonando allo 011.80.28.349).

 

Una nuova destinazione per Viaggi Solidali nell’Europa orientale, un intero nuovo mondo che si apre per i nostri viaggiatori. Un viaggio che vi porterà a scoprire città ricche di storia e di capolavori dell’architettura, a 

trascorrere intere giornate in villaggi rurali mangiando e pernottando presso le famiglie contadine, a visitare antichi monasteri e a viaggiare su treni a vapore. Soprattutto un viaggio fatto di incontri, un’esperienza che sarà resa unica grazie alla mediazione di due accompagnatori d’eccezione: Pietro Cingolani, antropologo, che ha anche ideato per noi il percorso, e Mirela Rau, mediatrice interculturale romena che da anni lavora a Torino e collabora con Viaggi Solidali. Grazie a loro apprezzerete il volto multiculturale della Romania: i villaggi sassoni, la regione delle minoranza rom, le tradizioni della Romania ebraica e di quella rom. Un vero mosaico di culture per un viaggio di 10 giorni che si avvale anche della collaborazione di partner locali aderenti alla rete Eco-Romania, l’Associazione eco-turistica romena.

Per scoprire tutti i dettagli del nuovo viaggio, incontrare gli accompagnatori del percorso e vivere un’intensa serata romena con tanto di musica zigana dal vivo e assaggi di sapori tipici della Romania, vi invitiamo venerdì 21 marzo a Torino, presso la CASCINA ROCCAFRANCA, via Rubino 45 Torino, per la serata “Lungo le vie incantate della Romania” a partire dalle ore 21.  Nell’ambito dell’iniziativa sarà anche inaugurata la mostra fotografica “KILOMETRUL 1772. Quotidianità e mutamento culturale tra la Bucovina romena e Torino”, uno splendido viaggio di immagini scattate da Pietro Cingolani.

Era da un po’ nel cassetto, diciamo il vero… finalmente prende forma la proposta di un viaggio alla scoperta del Benin!!!
Siamo ora pronti e felici di proporvi una nuova meta per le vostre vacanze solidali: Benin: un viaggio nel tempo tra storia e tradizioni -10 giorni 

La prima partenza è in programma il   28 febbraio 2014.

Su genova mentelocale, quotidiano online di cultura e tempo libero si parla proprio di questo!!!

 

 

 

… Visitare l’Algeria ed in particolare il nord di questo paese, a partire dalla capitale, non è certamente cosa facile, non solo perché si tratta di un paese poco noto in Italia ed anche poco battuto dal turismo di massa oltre che finora da quello responsabile, spesso collegato nel nostro immaginario a un passato coloniale e terroristico sanguinoso, ma anche semplicemente per il fatto che è sicuramente un paese pieno di storia ad ogni suo angolo.

Camminando per le vie di Algeri, infatti, è facile ritrovarsi in un batter d’occhi proprio in quel punto, sulle alture della Casbah, centro storico della città, di epoca ottomana, dove secoli fa fu sancito l’inizio della colonizzazione francese; così come, a pochi metri, quasi nascosta, si può scorgere l’antica insegna che riporta il nome originario della capitale, Icosium; o ancora, allontanandosi dal centro, ci si può sedere davanti al mare nella splendida località di Tipaza dove Albert Camus compose molte delle sue opere, tra cui la raccolta di racconti “L’estate” del 1954… E poi, sulla strada di ritorno, ci si può fermare alla Madrague, una delle migliori spiagge del litorale algerino e fare due chiacchiere con Masiva, giovane ceramista che predilige uno stile molto semplice e lineare per le sue creazioni che traggono ispirazione dalle simbologie tipiche dei gioielli berberi, in particolare della sua regione, la Cabilia. Una volta tornati in città, per rimanere in vena artistica, si può fare in salto dai fratelli Kamel e Nabil Belazzoug, ceramisti da generazioni, dal tocco più tradizionale ispirato ai tre principali stili decorativi dell’arte ceramica algerina: arabo-moresco di origine turca, berbero tipicamente algerino e “tassili”, caratteristico delle pitture rupestri delle grotte del deserto algerino.

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Da Genova alla scoperta dell’Africa nera, destinazione Senegal.

I voli Air France via Parigi e Turkish Airlines via Istanbul propongono collegamenti giornalieri con la capitale Dakar, cuore dell’Africa occidentale. Il Senegal, Paese del sole (più di 300 giorni all’anno), è una terra affascinante, avvolgente e sincera. Uno dei pochi Paesi al mondo sospesi tra sahel e tropici, punto di incontro culturale e geografico. Fin dall’arrivo all’aeroporto di Dakar il Senegal stupisce con la Teranga (“accoglienza” in lingua wolof, ma anche condivisione, fare insieme e sensibilità dell’incontro). Cogliere appieno una vera esperienza di Senegal è possibile attraverso un viaggio di Turismo Responsabile, proposto dall’operatore di Torino Viaggi Solidali.

Il turismo responsabile mette al centro del viaggio la comunità di accoglienza. I fondi generati dal turismo responsabile contribuiscono alla realizzazione di progetti di sviluppo locale. La prima tappa del viaggio è la regione di Thies, nel villaggio di Beude Dieng, dove con l’associazione di migranti Sunugal  si scoprirà la filiera dell’arachide e l’impegno nella lotta contro l’emigrazione clandestina.

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Un tour sin fronteras per “sbirciare” tra le realtà latino-americane che popolano le città italiane: dai ristoranti alle associazioni, dai musei ai negozi tipici. Un’idea di Viaggi Solidali nata a Torino ora attiva in molte città d’Italia.

di Stefania Garini

 

 

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In quest’ultimo anno mi sono occupata di un paio di progetti in ambito socio-educativo e di volontariato in Argentina, dove vivo da ormai tre anni. Qualche mese fa, alla ricerca di uno spunto di viaggio da offrire a un gruppo di volontari in arrivo dall’Italia e attraverso uno di quei fortuiti e inaspettati incontri di italiani all’estero, mi è stato suggerito un nome, quello di Sabrina Bini.

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ROMA – Trasformare una vacanza in un’esperienza di vita, aiutando i volontari di Wanging’ombe 1. E’ la proposta di Comunità solidali nel mondo Onlus 2 e dell’Associazione di volontariato Gondwana 3, che hanno  creato una prima rete di assistenza per i bambini disabili e le loro famiglie e si preparano ad allargare l’esperienza ai villaggi circostanti. Meta di queste originali e sicuramente indimenticabili vacanze è Wanging’ombe, in Tanzania, a 700 chilometri dal più vicino aeroporto. Si tratta di due proposte per un’estate solidale e non convenzionale.

LA PRIMA PROPOSTA. E’ meno impegnativa e prevede un viaggio attraverso alcuni degli scenari naturali più belli della Tanzania e un soggiorno partecipe della vita del villaggio.

L’esperienza in Tanzania. Il villaggio-fulcro di questa esperienza è Wanging’ombe nella regione di Iringa, distretto rurale di Njombe. Si tratta di un centro abitato di 1.600 abitanti, che sorge su un ampio altopiano fertile a 1.600 metri di quota, ricco di risorse naturali e dotato di un clima estivo piuttosto gradevole. L’altitudine tempera il clima tropicale con piacevoli escursioni termiche notturne.

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