La scuola si trova nella città di Babahoyo, nella provincia di Los  Rios.  Le attività economiche sono indirizzate in particolare verso l’agricoltura: banano, cacao e canna da zucchero sono le principali  colture.
La scuola  Gandhi offre un servizio dedicato a bambini da 5 a 12 anni  di età e offre lavoro a 13 persone del posto che coprono i ruoli di  insegnati e personale amministrativo.

L’apporto delle quote di solidarietà del 2014 (euro 280)  e delle quote di solidarietà del 2015 (1540 euro) sono  destinati ad un intervento di manutenzione straordinaria di alcuni gioci in cortile (scivoli e scale) e al completamento della  tinteggiatura delle aule della scuola con i bellissimi disegni del Piccolo  Principe!!!
Il personale della scuola ringrazia per questo intervento e per la  sensibilità dimostrata sempre dai partecipanti ai viaggi durante le loro  visite!!

 

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ll fondo per lo sviluppo raccolto dai viaggiatori di “Viaggi Solidali” durante l’anno 2013, corrispondente a 1120,00 Euro, é stato destinato le scuole M.Ganghi, come i precedenti anni!

Attualmente ci sono circa 60 bambini iscritti nella scuola materna e 130 nella scuola elementare. Si tratta di bambini che provengono dai settori più marginali della città di Babahoyo nella zona costiera dell’Ecuador.

La città presenta circa 100.000 abitanti, è una zona agricola dove prevale il latifondo e come spesso capita in questi luoghi, la distribuzione della ricchezza economica è concentrata nelle mani di poche famiglie. Le scuole M.Gandhi hanno come obbiettivo quello di offrire una formazione scolastica completa in un ambiente positivo e di grande rispetto nei confronti di bambini che crescono spesso in ambienti sociale e familiare caratterizzati da situazioni di emarginazione.

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Anche quest’anno parteciperemo alla Fiera FaLaCosaGiusta di Milano  (dal 15 al 17 marzo). Vieni a trovarci allo stand: TC07; Sezione Turismo Responsabile, pad.2

Lo staff di Viaggi Solidali (Eva, Maria Teresa, Enrico e Francesco) sarà pronto a darti informazioni su tutte le proposte… in più potrai incontrare GLI ESPERTI del VIAGGIO, accompagnatori ed esperti ti aspettano presso lo stand di Viaggi Solidali, non mancare!!!
Venite a sognare il vostro viaggio…

Venerdì 15 marzo al pomeriggio
In Senegal con: Moustapha
In Tanzania con: Adriano

Sabato 16 marzo mattina
In Namibia con Gianluca
In Tanzania con Adriano
Nel pomeriggio inoltre…
In Uzbekistan con Nargiza
A Cuba con Teresa
In Marocco con Elisabetta

Domenica 17 marzo
In Albania con Benko
In Mozambico con Daniela
In Senegal con Moustapha
In Tanzania con Michele

In Uganda con Dario
In Zambia con Michele
Nella Federazione Russa con Marta

e poi…tanti appuntamenti divertenti e gustosi da non perdere!

Venerdì 15 marzo:
- Stand VS, ore 18.00:  “Nel Chianti delle fattorie biologiche” Formaggi di capra, olio e pane toscano. degustazione

Sabato 16 marzo:
- Spazio Terre di Mezzo pad. 2, ore 14.00:   Incontro con Alessandro Vergari e presentazione della guida Social Trekking: 36 proposte per camminare insieme e fare rete in Italia e all’estero. A cura di Terre di mezzo Ed.  incontro
- Stand VS, ore 15.30:   Sapori dall’Uzbekistan e dalla Federazione Russa degustazione
- Stand VS, ore 18.00:   Aperitivo andino (Ecuador) degustazione

Domenica 17 marzo:
- Stand VS, ore 11.30:    Moda e sapori da Dakar a Milano; presentazione del progetto Gis Gis con aperitivo incontro/degustazione
- Sala Rita Levi Montalcini pad.4 ore 16.30: Quest’anno vado in Albania! Proposte di viaggio e una nuova guida turistica incontro
- Stand VS, ore 18,00:  Quest’anno vado in Albania! degustazione

VI ASPETTIAMO!!!

 

 

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GOODS NEWS! - Lettera ai viaggiatori dall’Associazione Paulo Freire di Babahoyo

Il fondo per lo sviluppo raccolto dai viaggiatori di “Viaggi Solidali” durante l’anno 2011 corrispondente a €1.540,00 verrà utilizzato per l’acquisto di banchi e sedie necessarie per le  attività scolastiche del centro educativo gestito dall’Associazione Paulo Fraire di Babahoyo.   

   

In particolare verrano acquistati:

- 10 banchi e 20 sedie per un nuovo corso di scuola materna

- 10 banchi e 20 sedie per un nuovo corso di scuola superiore.

 

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L’Ecuador, pur essendo il più piccolo dei paesi andini, ha forse la più alta concentrazione di attrattive per il turista responsabile che scelga il Sud America come destinazione di viaggio. Dal punto di vista paesaggistico sono infatti presenti ecosistemi estremamente diversi fra loro, che spaziano dall’intricata giungla amazzonica e dalle maestose montagne andine a panorami lunari di origine vulcanica e all’oceano, fino alla più classica spiaggia tropicale da cartolina. Dalla prospettiva culturale e sociale, la quantità e varietà delle comunità indigene locali e la loro disponibilità ad incontrare i turisti su un piano di autentica apertura e condivisione contribuiscono invece a caratterizzare i viaggi in  Ecuador come reali esperienze di “turismo di incontro”.  Ed è proprio all’insegna di questo spirito di viaggio che è costruito l’itinerario Ecuador proposto da Viaggi Solidali, cooperativa Onlus torinese con licenza di tour operator attiva da anni nell’organizzazione di viaggi di turismo responsabile.  

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Anche quest’anno parteciperemo alla Fiera FaLaCosaGiusta di Milano (dal 30-31marzo al 1 aprile).
Vieni a trovarci allo stand: TC27; Sezione Turismo Responsabile, pad.2

Tutti i giorni Eva, MTeresa, Enrico e Francesco saranno pronti a darti informazioni su tutte le proposte…in più potrai incontrare GLI ESPERTI del VIAGGIO, accompagnatori ed esperti ti aspettano presso lo stand di Viaggi Solidali, non mancare!!!

Venite a sognare il vostro viaggio…

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Il mio Ecuador 4°parte

On 02/10/2012, in diari di viaggio, Uncategorized, by evasolidale

di Marisa

Salinas de Guaranda

Eccoci a sabato, continua la visita a Salinas e alle comunità femminili che fanno sempre parte della parrocchia di Salinas (tipo il nostro comune) ma che vivono sugli altipiani, 4200 metri (Aldo soffre l’altitudine, mal di testa): Verde Pampa e Pachancho.

Qui ci sono poche case, una sala dove si ritrovano le donne, una piccola scuola.
Anche qui oltre al lavoro quotidiano sono le donne che per migliorare la loro situazione economica lavorano a ferri e costruiscono delle ceste molto carine.

Sono vestite con gonne colorate e scialli un po’ vecchi e rovinati, sempre con le trecce lunghe, nere.
I visi hanno guance rosse, rovinate dall’altitudine, i denti sono spesso cariati.

 

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di Aldo Pavan

Eccoci a cavallo delle Ande: preparatevi a viaggiare sopra i 3 mila metri di altitudine con paesaggi mozzafiato. E isolate cittadine, alcune splendide, di forte impronta coloniale come Cuenca e la stessa capitale, Quito, entrambe due storiche reliquie protette dall’Unesco. E proprio Quito è il nostro punto di partenza. La vita cittadina ruota attorno alla “manzana”, un quadrilatero del centro che fa capo a Plaza Grande che si dirama con una serie di “cuadre”, isolati, segnati da palazzi nobiliari che hanno conservato intatto il loro fascino antico.

Quasi a ogni incrocio compare un monastero. Uno per tutti vale la visita, quello di san Francesco, una massiccia costruzione, con una serie di spettacolari patii successivi al suo interno. A piedi ci si perde tra le vie ciottolate fino al quartiere di via della Ronda i cui ristoranti si animano in fine di settimana. Si lascia Quito per il nord, verso Otavalo. La cittadina merita una vista il sabato per il suo mercato artigianale che si dice sia il più animato del sud America. Ma più che per il mercato qui si viene per vivere l’esperienza del turismo comunitario. Si alloggia in confortevoli sistemazioni nei villaggi dei dintorni, guardati dall’imponente cima del vulcano Imbabura. In questa parte del Paese vive un’alta concentrazione di indigeni che mantengono fede alle loro antiche origini quechua. Le donne vestono con i costumi tradizionali e gli uomini portano con orgoglio una lunga treccia nera.

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Il mio Ecuador – 3° parte

On 02/04/2012, in diari di viaggio, Uncategorized, by evasolidale

di Marisa

E’ giovedì, il viaggio verso Salinas de Guaranda da Otavalo ci prende quasi tutto il giorno.
Arriviamo a Salinas verso le 18, la strada  finisce proprio qui. Abbiamo attraversato paesaggi unici, magnifici, deserti, coltivati, verdi, il punto più alto è a 4200 mt e per fortuna non soffriamo il mal d’altura. A Salinas, 3500 ci fermeremo un po’ di giorni.

 Il nostro amico Giorgio della cooperativa Pace e Sviluppo è già li da giorni ci accoglie per fare un primo giro di conoscenza del paese. E’ tutto lì, tutto vicino: piazza, strada che sale, strada che scende, mercato, chiesa, latteria, panificio, pizzeria, ristorante (naturalmente non secondo i nostri parametri occidentali, scordiamoceli subito).

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Il mio Ecuador – 2° parte

On 01/27/2012, in diari di viaggio, by evasolidale

di Marisa

Otavalo, S. Barbara di Cotacachi

Abiteremo a S. Barbara, nella famiglia indigena per tre giorni, siamo subito fuori dalle strade asfaltate, fango e buchi sulle carrarecce, siamo tra due vulcani, nel cratere collassato e tutt’intorno è molto verde, coltivato. Lo sguardo vaga tra acque cristalline che scorrono in fossati, piante di agave che fanno da bordo sulle strade.

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Il mio Ecuador

On 01/24/2012, in diari di viaggio, by evasolidale

di Marisa

Quito

…già l’arrivo all’aeroporto è positivo, aeroporto pulito, poca confusione, nessuna solita ressa di gente che aspetta e l’ora non è tarda, sono le 17,30.  In orario perfetto.  Siamo da poco li e già entriamo nella realtà di campesinos, di cooperative, di produttori di caffè, latte, tagua e sue lavorazioni.
Siamo con degli italiani che lavorano qui in Equador e fanno partire vari progetti coinvolgendo alcune banche di credito italiano che sovvenzionano le attività.  Noi, dopo una pizza quasi italiana andiamo all’albergo San Francesco, molto carino, nella quito coloniale, parte molto affascinante soprattutto di notte con le luci soffuse su una architettura decisamente ispanica.
Al mattino presto già siamo in strada, incontriamo torme di studenti che vanno a scuola, tutti con le loro divise colorate a seconda del grado scolastico. Uno dei posti più belli è la piazza con chiesa e annesso convento di San francesco.  Convento  con museo e vari patii all’interno. Non li possiamo vsitare tutti. Tanto movimento di gente a piedi, le donne sono vestite con quel che sembra essere un costume. Scialle, gonna lunga, sono per lo più anziane. I colori che vedo maggiormente nelle case e palazzi sono il bianco, tanto, calce ovunque e il giallo. Una spruzzata di azzurro ongi tanto. La città coloniale è parecchio restaurata e per questo molto interessante, i posti ancora bisognosi lasciano a vedere l’incuria, la difficoltà economica ad intervenire, il tanto lavoro ancora da fare.

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