L’ISOLA CHE NON C’E’ ?

On 01/05/2017, in diari di viaggio, by evasolidale

Il nostro viaggiatore Mario Pavan ha voluto condividere con noi alcune riflessioni ed emozioni catturate a Cuba, durante il suo viaggio-esperienza di questa estate (30 luglio -14 agosto 2016). 

Sono appunti di viaggio intensi e poesie suggestive e coinvolgenti. Leggendole ci siamo ritrovati tra le strade di La Habana e la musica di Santiago de Cuba.

 

L’Isola che non c’è? Ci metto il punto di domanda su quest’isola-stato, perché proprio c’è, invece, eccome! 

Suscita ancora stupore, meraviglia, interesse, orgoglio e un desiderio di essere vista, capita e amata, la “regina” del Caribe. La Cuba libre, quella che molti della mia età hanno conosciuto solo sui libri, e colta solo e sempre attraverso un’informazione ”di parte”…oppure quella di tanti che l’hanno immaginata oltre l’immaginario ricordando, sempre presenti, i volti del Che Guevara, di Fidel e Raul Castro, del giovane Abel Santamaria, di Gino Donè, l’italiano di Sandonà di Piave, partigiano e guerrigliero cubano, dell’avventuroso romantico Camilo Cienfuegos. [...]

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Torino, 27 gennaio 2015

Cari viaggiatori, amici di Cuba e del progetto Parada Pogolotti,

a nome dell’associazione culturale Radici erranti esprimo la nostra ammirazione per il sostegno che avete deciso di fornire ai progetti di cooperazione sociale e culturale che stiamo realizzando al barrio Pogolotti.

La vostra generosità mette nuove gambe alle idee che in questi anni sono sorte conoscendo la storia e incontrando la vita del barrio.

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Il Barrio Pogolotti è ubicato nella conurbazione ad ovest della città dell’Avana, nel Comune di Marianao, che agli inizi del Novecento fu un polo industriale in grande sviluppo.
Il Barrio fu edificato tra il 1911 e il 1912, grazie a un investimento del governo Valdès Carrero, che finanziò la costruzione di 950 case per i lavoratori del nascente settore industriale.
Dino Pogolotti, un imprenditore nato nel comune di Giaveno (TO), vinse l’appalto. Realizzò anche opere di urbanizzazione, le strade, l’acquedotto, un cinema, un negozio di alimentari ancora esistente. Il Barrio diventò un catalizzatore di sviluppo economico, tanto che la compagnia ferroviaria Ferrocarriles Unidos costruì la stazione Pogolotti.

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