Mali Da qualche settimana in Mali è riesploso il conflitto armato tra un gruppo di ribelli tuareg e l’esercito maliano per il controllo del nord del paese. Dalla capitale Bamako Fabio Ricci, cooperante dell’ong CISV, ci racconta perchè i ribelli chiedono l’indipendenza del Nord, chi li sostiene e quali sono le conseguenze per tutta la regione del Sahel.

di Donata Columbro

“Il movimento indipendentista del nord del Mali si manifesta a fasi alterne: attacchi armati, negoziazioni, piccole concessioni del governo, periodo di calma e poi di nuovo un periodo di attacchi. Non è la prima volta che si parla di conflitto.” Inizia così la testimonianza di Fabio Ricci, cooperante dell’ong CISV a Bamako, che in Mali cura progetti di sostegno agli allevatori nella cura e nella gestione degli animali, fonte di sostentamento e di reddito in un contesto ambientale semidesertico.

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Perché scegliere di andare in Mali?

On 11/16/2011, in dicono di noi, by evasolidale


Io, se non fosse stata per la grande occasione regalatami dall’agenzia per la quale lavoro, Viaggi Solidali, non avrei mai pensato un giorno di ritrovarmi a Timbuktu.

Ma dov’è esattamente? Esiste davvero?

Ebbene sì, il Mali esiste e Timbuktu pure.

 

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Vi sono viaggi unici, a tutto tondo, che ti completano… come quello che ti porta a vivere il festival Musicale del Deserto, previsto ad inizio gennaio nei pressi di Timbuktu. Da qualche anno il Festival si è aperto al mondo diventando un evento culturale di riferimento a livello internazionale.

 

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A casa loro

On 06/22/2011, in diari di viaggio, by admin

dal “diario africano” del nostro accompagnatore

“I Dogon sono una popolazione africana del Mali. Questa popolazione, di circa 300.000 individui, occupa la regione della falesia di Bandiagara a sud del fiume Niger e alcuni gruppi sono stanziati nei territori attigui al Burkina Faso. I Dogon sono prevalentemente coltivatori di miglio e hanno una particolare abilità come fabbri e scultori…”  da Wikipedia

Arriviamo dai dogon in una stagione morta, nessun turista, nessun occidentale. Siamo solo noi e loro. Abbiamo anche una guida che non serve quasi a nulla, ma qui il turismo sembra l’unico entrata economica e così partecipiamo anche noi al terziario della zona.

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