Ecco qualche “assaggio” giunto dal nostro gruppo appena rientrato dal viaggio in Tanzania!!! Bentornati!!!

Il trasporto pubblico in Tanzania, come in molte nazioni africane, viaggia spesso sulle due ruote dei Dalladalla. Sono pulmini privati, personalizzati con scritte e foto, per lo più a carattere calcistico o religioso. Abbiamo incontrato anche un estimatore della Juventus e di Del Piero. I Dalladalla non hanno tutti i comfort, ma ti portano sempre a destinazione. Provare per credere!

 

Mto wa mbu, letteralmente “fiume delle zanzare”. Oggi è una cittadina alle porte del Lake Manyara National Park, caratterizzata della pacifica convivenza di buona parte delle 127 etnie riconosciute in Tanzania. I ragazzi del posto hanno organizzato un Cultural Tour che permette di conoscere le peculiarità di ogni etnia. Per le strade della cittadina abbiamo avuto modo di soddisfare la curiosità dei bambini nei confronti di noi wazungu (gli uomini bianchi) e di fare conoscenza con uno stravagante personaggio che vestito da donna, improvvisava balli al ritmo della musica a tutto volume sparata dagli altoparlanti della sua auto. Anche questa è l’Africa!

 

 

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In diretta dalla TANZANIA: ARUSHA!

On 08/05/2013, in diari di viaggio, by evasolidale

Arusha, una delle principali città della Tanzania, “capitale dei safari” per i parchi del Nord: Serengeti, Ngorongoro, Tarangire, Lake Manyara. Abbiamo dormito al New Safari Hotel, nel 1933 vi pernottò Ernest Hemingway. Stamattina si parte per il Lago Natron.

Inizia l’avventura!

 

 

Il fondo per lo sviluppo raccolto dai viaggiatori di “Viaggi Solidali”  nell’anno 2011/ 2012, dell’ammontare di 1470,00 euro, e’ stato destinato al progetto sostenuto da ACRA, “Pro Poor Tourism Strategies” a Zanzibar.

ACRA è impegnata per rendere il turismo di Zanzibar anche un’occasione di sviluppo per le comunità locali. Troppo spesso infatti il giro d’affari legato ai viaggiatori che arrivano qui da tutto il mondo non produce nessun miglioramento nelle condizioni di vita delle persone che a Zanzibar sono nate e vivono.

ACRA in particolare sostiene la formazione professionale, tramite il consorzio di cooperative ASILIA, e assiste le piccole imprese, al fine di sostenere l’iniziativa locale, anche come opportunità di generare delle fonti di guadagno per le donne zanzibarine.

Uno degli esempi positivi di questa iniziativa è il lavoro con “Subira Ina Malipo”. Questo gruppo il cui nome significa “la pazienza ripaga le attese” è un gruppo di 14 donne, tutte dell’area nord dell’isola (nel pressi della comunità di Nungwi). Il gruppo produce borse, tappeti, e vari prodotti di sisal, fibra locale intarsiata e colorata utilizzando pentole che funzionano con l’energia solare.

Il progetto ha previsto per loro due anni di formazioni, l’insegnamento della lingua inglese per migliorare la comunicazione con i turisti presenti sull’isola, approfondimenti sulla gestione delle imprese e corsi tecnici sull’intreccio delle fibre, sull’utilizzo dei colori e sul design.

Le loro capacità sono migliorate molto e anche le vendite vanno bene, soprattutto grazie al nuovo punto vendita di ASILIA che propone i loro prodotti!

Grazie a questo progetto ACRA sostiene in totale oltre 379 persone, tra cui 263 donne, per costruire insieme una vita migliore.

Ci sono posti….

On 09/21/2011, in diari di viaggio, by evasolidale

Ci sono posti, negli atolli del Sud,
Dove il grande mare
Esuberante di giorno, timoroso di sera
Con il buio si ritira
e lascia nudi i suoi fondali di cocci.
Come un nastro si riavvolge e si avviluppa
nei suoi stessi abissi,
In un letargo silenzioso
Come di chi chiede con garbo un meritato riposo.

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