Anche quest’anno parteciperemo alla Fiera FaLaCosaGiusta di Milano  (dal 15 al 17 marzo). Vieni a trovarci allo stand: TC07; Sezione Turismo Responsabile, pad.2

Lo staff di Viaggi Solidali (Eva, Maria Teresa, Enrico e Francesco) sarà pronto a darti informazioni su tutte le proposte… in più potrai incontrare GLI ESPERTI del VIAGGIO, accompagnatori ed esperti ti aspettano presso lo stand di Viaggi Solidali, non mancare!!!
Venite a sognare il vostro viaggio…

Venerdì 15 marzo al pomeriggio
In Senegal con: Moustapha
In Tanzania con: Adriano

Sabato 16 marzo mattina
In Namibia con Gianluca
In Tanzania con Adriano
Nel pomeriggio inoltre…
In Uzbekistan con Nargiza
A Cuba con Teresa
In Marocco con Elisabetta

Domenica 17 marzo
In Albania con Benko
In Mozambico con Daniela
In Senegal con Moustapha
In Tanzania con Michele

In Uganda con Dario
In Zambia con Michele
Nella Federazione Russa con Marta

e poi…tanti appuntamenti divertenti e gustosi da non perdere!

Venerdì 15 marzo:
- Stand VS, ore 18.00:  “Nel Chianti delle fattorie biologiche” Formaggi di capra, olio e pane toscano. degustazione

Sabato 16 marzo:
- Spazio Terre di Mezzo pad. 2, ore 14.00:   Incontro con Alessandro Vergari e presentazione della guida Social Trekking: 36 proposte per camminare insieme e fare rete in Italia e all’estero. A cura di Terre di mezzo Ed.  incontro
- Stand VS, ore 15.30:   Sapori dall’Uzbekistan e dalla Federazione Russa degustazione
- Stand VS, ore 18.00:   Aperitivo andino (Ecuador) degustazione

Domenica 17 marzo:
- Stand VS, ore 11.30:    Moda e sapori da Dakar a Milano; presentazione del progetto Gis Gis con aperitivo incontro/degustazione
- Sala Rita Levi Montalcini pad.4 ore 16.30: Quest’anno vado in Albania! Proposte di viaggio e una nuova guida turistica incontro
- Stand VS, ore 18,00:  Quest’anno vado in Albania! degustazione

VI ASPETTIAMO!!!

 

 

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Nel 2012 l’Uzbekistan, nuova destinazione di Viaggi Solidali in Asia, ha avuto molto successo, suscitando l’interesse di un’ottantina di viaggiatori che si sono iscritti a ben 11 viaggi organizzati nel cuore dell’Asia Centrale.
Grazie a questa grande partecipazione abbiamo potuto raccogliere ben 5.040 euro di quote di solidarietà che al termine dell’anno sono state girate all’associazione beneficiaria, la onlus “Un asilo di Samarcanda”.
Il professor Marco Buttino, docente dell’Università di Torino e referente dell’associazione, ci racconta la storia e gli obiettivi del progetto, mettendo in luce l’importanza delle quote raccolte dai viaggiatori di Viaggi Solidali per i progetti in corso e la vita futura dell’asilo di Samarcanda….

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Tanto attesa, tanto sognata e come spesso succede in questi casi fonte di delusione.

Samarcanda, la Samarcanda che era il centro del mondo ai tempi di Tamerlano e il cui nome musicale rimanda ad epoche passate e affascinanti, non esiste piu’.

Ci si accorge di questo immediatamente. Grandi viali e grandi parchi realizzati abbattendo i vecchi quartieri. Gli edifici storici restaurati o meglio ricostruiti in epoca sovietica prima e dal governo uzbeco dopo l’indipendenza. Moschee e Madrase che spiccano nel vuoto di questi grandi parchi ormai simbolo di un passato che non esiste piu’, di una citta’ che non esiste piu’ e che forse era ingenuo aspettarsi di ritrovare.

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Diario di viaggio Uzbekistan: Bukhara

On 09/26/2012, in diari di viaggio, by evasolidale

Dopo un lungo trasferimento su una strada impossibile che attraversa il deserto di Kyzylkum, si arriva a Bukhara.
L’albergo, un piccolo B&B a conduzione familiare, si trova nel quartiere ebraico. Bukhara infatti ha sempre avuto una comunita’ ebraica abbastanza numerosa, che prima dell’indipendenza rappresentava ancora il 7 % della popolazione. Ma proprio con l’indipendenza, forse per paura che senza il controllo del regime sovietico ci fosse un escalation del fondamentalismo islamico, la maggior parte di loro ha lasciato il paese.

Dai vicoli del quartiere ebraico si sbuca direttamente nella piazza Lyabi-Hauz, il centro vitale della citta’. La piazza e’ caratterizzata da una grande vasca usata in passato per l’approvvigionamento idrico ed e’ circondata da due belle scuole coraniche e da un edificio di Khanaka dove trovavano alloggio i Dervisci erranti.

Diaro di viaggio Uzbekistan: Khiva

On 09/21/2012, in diari di viaggio, by evasolidale

Khiva non l’avevo mai sentita nominare prima di questo viaggio, ma e’ stata una piacevole sorpresa.

E’ gia’ buio quando arriviamo e la citta’ vecchia, circondata dalle antiche mura, non e’ illuminata. Siamo passati dalla modernita’ di Tashkent al passeggiare al buio per le stradine di Khiva, senza i rumori della modernita’ e con un bel cielo stellato.

Diario di viaggio Uzbekistan: Tashkent

On 09/17/2012, in diari di viaggio, by evasolidale

E’ mezzanotte passata e dopo estenuanti controlli all’ufficio passaporti e alla dogana si riesce finalmente ad uscire dall’aeroporto. Che sia un retaggio del vecchio regime comunista? Che si sia atterrati nella vecchia Unione Sovietica e non in Uzbekistan e’ la prima impressione che si ha attraversando la capitale. Lunghi viali, vecchie automobili di fabbricazione sovietica, anonimi palazzoni, insegne in cirillico, insomma sembra proprio di essere tornati indietro di oltre ventanni.

Tashkent - Piazza Amir Timur

Tashkent e’ il punto di arrivo e di partenza di questo viaggio e non ho grandi aspettative. E’ una citta’ moderna, quasi interamente ricostruita dai russi dopo il devastante terremoto del 1966 e questo ha dato un’impronta decisa alla sua archittetura. Oggi l’iconografia comunista e’ stata ormai sostituita da quella della retorica nazionalista uzbeka e quindi le statue di Stalin sono state sostituite da quelle di Tamerlano ma l’impressione di trovarsi nella capitale di  un regime e’ comunque forte. Sara’ perche’ in fondo questo giovane stato, dall’indipendenza deall’URSS e’ stato governato da un signore che era il segretario del partito comunista locale e che per restare al potere al termine dei due mandati previsti dalla costituzione l’ha fatta modificare a  suon di referundum vinti con maggioranze bulgare.

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…..ma perche’ l’Uzbekistan?

Samarcanda, La Via della Seta, i caravanserragli, Tamerlano, luoghi e nomi impressi nella nostra memoria fin da bambini. Nomi che rimandano a quella Storia al confine con la leggenda e che fa sognare tutti i bambini di diventare esploratori e viaggiatori.

E se e’ facile ricordare almeno i nomi di questi luoghi, non altrettanto semplice e’ associarli all’Uzbekistan. Repubblica socialista al tempo dell’URSS, oggi indipendente e che in realta’ e’ un crogiolo di razze, uzbeki, tagiki, kirghizi, russi e perfino coreani tra le oltre cento etnie presenti in questo paese. E non potrebbe essere diversamente vista la storia di questi territori e il loro essere stati al centro delle rotte commericiali tra l’Europa e l’Estremo Oriente.

Ecco quindi la risposta alla classica e odiosa domanda, ma perche’ l’Uzbekistan? Per passeggiare tra le vie di Samarcanda e Bukara e ammirarne i capolavori archittetonici costruiti dai grandi conquistatori per dimostrare la loro grandezza e magari respirare un po’ di quell’aria che a suo tempo hanno respirato i Polo, Gengis Khan e Tamerlano e immaginare per un attimo di essere l’esploratore che sognavo di essere da bambino.

Samarcanda - Piazza RegistanSamarcanda – Piazza Registan
(continua)

di Giuseppe Usai