Turismo responsabile nell’ultimo lembo dell’Africa vera.
Da Genova a Lusaka tra animali selvaggi e panorami spettacolari. E incontri che possono cambiare la vita

 

 

VIAGGI NEL CUORE VERDE DELL’AFRICA
Giovedì 9 maggio ore 18.30, 

sede WWF via Orseolo 12, Milano

Aperitivo con WWF e Viaggi Solidali

per conoscere due itinerari  in una delle aree più affascinanti del Pianeta

(MM2 S.Agostino)I giornalisti, i blogger  e i viaggiatori più curiosi sono invitati all’aperitivo presso la sede WWF di Milano per conoscere da vicino due viaggi nella bellissima area nel cuore dell’Africa,  proposti da WWF e Viaggi Solidali, raccontati da due guide esperte che conoscono bene le mete proposte, l’archeologo Dario Ferroni e l’esperto in scienze forestali Michele Franceschi.

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La città di Livingstone, nello Zambia, che deve il suo nome proprio al famoso medico-esploratore britannico, è una meta adatta a tutte le età dove si coniugano la curiosità a cultura, storia, natura e condivisione con la gente del posto.
Gli appassionati dell’Africa non possono non conoscere Mr David Livingstone, del quale ricorre quest’anno il duecentenario della nascita (19- 3-1813), il medico – missionario – esploratore che a metà del 1800 se ne andò in giro per il continente cercando le sorgenti del Nilo, che mai trovò; fece ben 4 lunghi viaggi, percorrendo per lo più zone lungo fiumi, non solo per il suo scopo principale, ma per poter avere accesso all’acqua e dove c’era presenza umana.

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L’aiuto concreto delle quote di solidarietà dei nostri viaggiatori!

Il fondo per lo sviluppo raccolto dai viaggiatori di Viaggi solidali” in Zambia nel 2012, corrispondente a 840 Euro, é stato destinato all’ONG CeLIM e verrà utilizzato per sostenere lo sviluppo imprenditoriale femminile a Mongu, nelle foreste della Western Province, lungo il fiume Zambesi.
Qui la maggior parte degli abitanti è costituita da agricoltori e taglialegna: l’area infatti gode in abbondanza di terre, acque e alberi, condizione che potrebbe rappresentare una soluzione realistica al problema della povertà, se solo sfruttata in maniera più organizzata e sostenibile.
Perché quello che accade nel quotidiano è invece lo sfruttamento indiscriminato delle risorse, ad esempio gli alberi vengono abbattuti per produrre carbone vegetale per mangiare e scaldarsi, e questi comportamenti hanno oramai generato una situazione insostenibile, tanto per l’ambiente quanto per le famiglie che qui vivono.
Per questo CeLIM porta avanti progetti attenti alla crescita economica della popolazione ma anche alla salvaguardia dell’ambiente, promuovendo “attività eco-sostenibili” attente allo sviluppo locale ma lungimiranti verso le dinamiche globali.
Dopo un primo progetto che si impegnava a ridurre il taglio indiscriminato degli alberi, realizzare misure antincendio, organizzare vivai per la riforestazione, fare attività di sensibilizzazione ed educazione ambientale e a sviluppare attività generatrici di reddito più rispettose del territorio, il progetto in corso prevede la produzione di bricchetti con gli scarti delle lavorazioni di legname e riso, la diffusione di fornelletti migliorati per utilizzo domestico e per le scuole, e la realizzazione di sapone da piante locali.
A volte basta poco per cambiare la vita di una donna e della sua famiglia: a Mongu, ad esempio, un arbusto selvatico sta potenziando il ruolo della donna nella famiglia e nella società, sta garantendo una fonte di reddito sicura per le famiglie coinvolte e sta apportando benefici igienico-sanitari.
Partendo dalla Jatropha curcas, pianta locale non commestibile, e grazie alle attività promosse da CeLIM, gruppi di donne hanno cominciato la produzione, il confezionamento e la commercializzazione del Sepo Soap (il sapone della speranza, in lingua lozi). Con l’olio estratto dai semi di Jatropha possono essere derivati molti prodotti: non solo glicerina per il sapone, ma anche combustibile per stufe e lampade ad olio, e bio-diesel.
Il progetto di CeLIM prevede la costruzione di 3 laboratori per il sapone e di 5 soap garden (vivai per la coltivazione di piante aromatiche da aggiungere al prodotto) e la realizzazione di corsi di formazione legati alla produzione e commercializzazione del sapone.
Con il contributo dei viaggiatori, verranno acquistati sementi ed attrezzature per 2 soap garden. Grazie!!

Anche quest’anno parteciperemo alla Fiera FaLaCosaGiusta di Milano  (dal 15 al 17 marzo). Vieni a trovarci allo stand: TC07; Sezione Turismo Responsabile, pad.2

Lo staff di Viaggi Solidali (Eva, Maria Teresa, Enrico e Francesco) sarà pronto a darti informazioni su tutte le proposte… in più potrai incontrare GLI ESPERTI del VIAGGIO, accompagnatori ed esperti ti aspettano presso lo stand di Viaggi Solidali, non mancare!!!
Venite a sognare il vostro viaggio…

Venerdì 15 marzo al pomeriggio
In Senegal con: Moustapha
In Tanzania con: Adriano

Sabato 16 marzo mattina
In Namibia con Gianluca
In Tanzania con Adriano
Nel pomeriggio inoltre…
In Uzbekistan con Nargiza
A Cuba con Teresa
In Marocco con Elisabetta

Domenica 17 marzo
In Albania con Benko
In Mozambico con Daniela
In Senegal con Moustapha
In Tanzania con Michele

In Uganda con Dario
In Zambia con Michele
Nella Federazione Russa con Marta

e poi…tanti appuntamenti divertenti e gustosi da non perdere!

Venerdì 15 marzo:
- Stand VS, ore 18.00:  “Nel Chianti delle fattorie biologiche” Formaggi di capra, olio e pane toscano. degustazione

Sabato 16 marzo:
- Spazio Terre di Mezzo pad. 2, ore 14.00:   Incontro con Alessandro Vergari e presentazione della guida Social Trekking: 36 proposte per camminare insieme e fare rete in Italia e all’estero. A cura di Terre di mezzo Ed.  incontro
- Stand VS, ore 15.30:   Sapori dall’Uzbekistan e dalla Federazione Russa degustazione
- Stand VS, ore 18.00:   Aperitivo andino (Ecuador) degustazione

Domenica 17 marzo:
- Stand VS, ore 11.30:    Moda e sapori da Dakar a Milano; presentazione del progetto Gis Gis con aperitivo incontro/degustazione
- Sala Rita Levi Montalcini pad.4 ore 16.30: Quest’anno vado in Albania! Proposte di viaggio e una nuova guida turistica incontro
- Stand VS, ore 18,00:  Quest’anno vado in Albania! degustazione

VI ASPETTIAMO!!!

 

 

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Anche quest’anno parteciperemo alla Fiera FaLaCosaGiusta di Milano (dal 30-31marzo al 1 aprile).
Vieni a trovarci allo stand: TC27; Sezione Turismo Responsabile, pad.2

Tutti i giorni Eva, MTeresa, Enrico e Francesco saranno pronti a darti informazioni su tutte le proposte…in più potrai incontrare GLI ESPERTI del VIAGGIO, accompagnatori ed esperti ti aspettano presso lo stand di Viaggi Solidali, non mancare!!!

Venite a sognare il vostro viaggio…

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di Dario Ferroni,

Kampala, Uganda, venerdì sera

Non credo ci siano tanti posti al mondo in cui, durante una conversazione assolutamente casuale ad un tavolo di un bar assolutamente anonimo in quartiere senza grandi pretese di una metropoli, si riesca a passare in pochi minuti dalla ricetta dei calamari fritti alla testimonianza iperrealista e allo stesso tempo surreale su alcuni dei peggiori conflitti armati che hanno sconvolto alcuni paesi negli ultimi anni del secolo scorso.

Succede per esempio a Kampala, brulicante, caotica e soffocante capitale dell’Uganda.

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Le Foreste del doctor Livingstone

L’associazione naturalistica sandonatese in collaborazione con Viaggi Solidali ci narra quest’avventura che si snoda tra i temi della natura, della biodiversità e del turismo responsabile.
A presentarci questa incredibile storia , il Dott. Michele Maria Franceschi, guida Naturalistica Ambientale con Le Guide di Recoaro Terme. Da sempre innamorato di natura, popoli e viaggi.
Collabora con Viaggi Solidali dal 2002 nell’ideazione e accompagnamento di viaggi consapevoli e naturalistici in Zambia e Mozambico

Venerdì 02 marzo 2012  ore 20.45 – ingresso libero
Presso il Centro Culturale “L. Da Vinci”, Piazza Indipendenza,
San Donà di Piave –VE-

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19 Partiamo verso Livigstone, tutti commentano, sottolineano, affermano, segnalano, che il sud zambia e’ molto diverso dal nord, gli alberi i villaggi, il traffico gli animali domestici che iniziano a popolare come d’incanto il bordo e centro strada, siamo nel paese dei BaTonga, ma questa e’ un’altra storia. Ci fermiamo a visitare il piccolo e densissimo museo Batonga di Choma…ora forse qualcosa di questo paese e’ piu’ chiaro. Riesplode l’acquisto compulsivo, Fabio esce dallo shop brandendo una lancia..sorvoliamo i commenti.Arriviamo puntualissimi e puntiamo sull’YCTC, un centro di aggregazione e di corsi professionali, avviato dal CeLIM-MI- una decina d’anni fa, come da rito pranzo super luculiano con rischio d’indigestione. Il centro e’ grande, un po’ vuoto, mae’ periodo di vacanza.Poi le Cascate….qui si potrebbe scrivere molto, per cui guardatevi una foto, ed immaginatevi il suono delle possenti Mosi-o-Tunya , il fumo che tuona come lo chiamano i BaTocaleya.Fuori, dopo aver visto una palla rossa svanire nei vapori ci attende un’altro mercatino, riesplode il delirio acquisti.Cena da Olga, la miglior pizzeria sotto il Sahara, Rino Caetano ci accoglie, il resto e’ un sogno, la pizzeria e’ un’emanazuione dell’YCTC, parte del conto va a favore del centro..che posto!!!notte.

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16° giorno. Finalmente una sveglia decente.Ci avviamo nel cuore del delirio, visitare Shiwa Ngandu, una magione inglese costruita 90 anni fa, in mezzo al nulla, ci troviamo vasi ming, bastoni maori, bronzi del benin..restiamo muti allibiti nella biblioteca immensa ,  nella sala dei trofei scatta il toto di chi e’ questo, maresta una sottile sensazione di errato.torniamo alle piscine, un caro ragazzo  inglese ci propone molto gentilmente del rafting o una passeggiata corraborante tra le colline…fabio lo assale con un noooo!x oggi esisteranno solo le piscine. Michele copnstata la morte meccanica del trailer e ulula insulti ai turachi, poi pasrte l’ennesimo pianoB. Cena inglese, con inglesi e servitu bemba, tanti quesiti ci assalgono. fabio e lisa si dileguono, ilario anke, il resto intraprende un fitto dialogo in inglese oliato da tequila e wisky  con mark harvey, una pietra miliare dell’africa…sono le 11.00 cavolo mai fatto cosi tardi. notte.

17° giorno. Stiviamo i bagagli nell’auto, e incredibile, ma ci stiamo anke noi. Le casse viveri si avviano su un’altra auto favorite da 4 birre pagate ad un ubriaco chissa se michele l;e rivedra mai.Il viaggio di discesa verso la civilta si alterna tra noia, esplosioni di vitalita o nervosismo, Unica, rara, perla la visita a nsalu cave, un okkio sciamanico che da diecimila anni fissa la foresta in attesa dei branchi di eland, tremano le mani nel fotografare, inveiscono le gole contro i vandali, qualcuno china il capo al mistero.altre centinaiai di km, arrivo al buio con foratura, distrutti ci nutriamo e dormiamo.

18° giorno. Sumenta il traffico, le farm dei bianchi, calano gli alberi, scompaiono i villaggi, un’aria depressa accoglie l’auto a lusaka il wilderness e’ finito, speriamo che la sua esistenza non sia a termine. Lusaka, grande anonima capitale, centro commerciale, cambio, cambio auto..risolleva non poco un imponente mercato di artigianato locale..fabio in attacco compulsivo acquista un’africa di legno, michele 5 batik enormi…..poi ragionamenti sul senso della contrattazione, non troviamo soluzioni, come sempre solo domande.Usciamo verso il sud la terra dei BaTonga, per alcuni c’e’ odore di casa, baobab, tramonto. notte domani le cascate..vittoria ovviamente.

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12 Partenza quasi all’alba….ovvero abbiamo forato una ruota del trailer…. sostituiamo tutto e poi via. Sosta rifornimento ad Mpika , il gruppo chiede dov’e’ la citta’, eavans fa notare che ci sono i lampioni in piu’ dell’anno scorso, michele aggiorna il gruppo che la Zambia e’ la real africa, e che pure le citta’ sono da cercare. Km e km di sterrato magnifico fino all’entrata del parco..poi giu’ a rotta di collo, per le buche non per il collo,verso la valle del luangwa piu’ o meno siamo scesi di 1000 metri. L’aria si fa piu’ calda, gli alberi cambiano, un guado, urlo corale GLI ELEFANTI!!!, Michele suggerisce di cavarci dal fiume prima di trovarci una proboscide sul naso. Inizia il delirio uccelli, la tensione nelle orbite per scorgere un rinoceronte nero, ma ci si deve accontentare di branchi di zebre efamigliole di elefanti dediti al picnic, non sotto gli alberi, ma con gli alberi.Ingresso trionfale al Buffalo camp, posto da pionieri, capanne di paglia e bar fornitissimo, rotoliamo in doccia, poi a tavola poi a letto….e i leoni dove sono??notte.

13 sveglia all’alba 5.30, frugale colazione e partenza per un walking safari, ci guida sunday e ci scorta un silente exbracconiere ed un aitante scout armato. Si iniziano a studiare tracce, impronte, tutti si appassionano a merde, ossa e
rigurgiti…..poi 7 bufali spuntano dal nulla silenzio michele minaccia di morte ilario se parla, milioni di scatti, poi ritirata, antilopi ovunque…poi …un pitone che nuota nel fiume 3 metri di orrore mistico….poesia. ritorno
in auto per sfuggire al sole svacco cibo, birra vita da hemingway. Siamo partiti poi per un game drive, bestie ovunque, pure in auto la scoreggia impera e ci rende tutti uguali. sosta gin tonic al tramonto anticipata da un 4 passi
verso la confluenza del mwaleshi river con il luangwa…e; caduto il silenzio e la mandibola a qualcuno, 2-300 hippo ci hanno accolti con calorosi grugniti, mentre una quarantina di coccodrilli si e’ resa irreperibile dentro l’acqua,
gli elefanti inviperiti per il nostro poco apprezzato avanzare si sono dati alla fuga tra gli alberi. E dopo il gin, michele e’ assiso allo stato di portatore di luce, ovvero colui che spotta o usa il faro….grande successo siamo passati dai tporagni alle genette…ma niente leoni. locuste nel buio. notte.

14 svegla colazione partenza alla ricerca del leone. Giornata di carcasse e carogne, un elefante, un bufalo e un giovane leopardo decapitato dall’irruenza di un adulto…abbiamo guadato a piedi un paio di volte il mwaleshi, ela cosa ha riscosso grande successo aiutato anche dalla visione di 2 gru coronate. stesso rilassamento di ieri, ma piu’ compiaciuto.partenza con la jeep e vai di gnu’, qui una sottospece endemica, e ovazzione generale per i pumba, il resto
delle antilopi sono ormai considerata paccotiglia eccetto il sacro kudu’. Poi ecco la polveri , i muggiti siamo in pieno balla coi lupi, non sono bisonti, ma centinaia e centinaia di bufali, ci spostiamo per il gin-tonic, a riva fiume. il branco scende all’abbeverata,…….silenzio che roba.Si parte  con il faro, grande attesa. notte.

15 dire notte e’ stata una bufala, non ha dormito nessuno, nonostante lo spezzatino ed il vino sudafricano.prima i bufali a 20cm dalle capanne a brucare poi le ieni con le loro esternazioni ed infine i leoni che ruggiscono dietro casa. partiamo alle 4.00 per cercare dove hanno steso il bufalo, i bastardi non si fanno trovare ci accontentiamo delle graziose iene. parentesi sosta all’ascolto sotto un mogano, serie di ruggiti a raffica reazioni del gruppo: sunday propone di sacrificare le donne come esche, fabio urla andiamo a prenderlic..o, ilario sbianca, alex consulta michele. e’ l’alba, dobbiamo accontentarci del sonoro sono tra le erbe alte e nessuno vuole realmente scovarli. facciamo i bagagli salutiamo tutti e partiamo, lungo la via ci attendono, gnu, kudu, hippo, elefanti, manguste fasciate, scoiattoli…..fabio ha le allucinazioni scambia le zebre per rinoceronti….. poi fuori dal parco la sensazione che qualcosa e;’ restato li’, qualcuno giura che prima di morire tornera’. volata fino alle sorgenti calde e triste sorpresa il trailer e’ defunto. dobbiamo seppellirlo, ma domani, ora acque calde e riposso. ci lasnciamo in cucina una pasta, la prima, poi morfeo. continua

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5° giorno Partiamo ed anke qui ci lasciamo un po’ di cuore. il trailer e’ stato sistemato e tutto va bene. Questo prima delle successive 3 ore poi arriva il lago waka waka, la sosta il pranzo e un paio d’ore per sciogliere i muscoli massacratti da “sterrati a volte impegnativi”come ricorda alex. Altre 2 ore la strada e’ orribile il paesaggio bellissimo, bosco, palude, bosco, palude all’infinito e poi i villaggi turme di bimbi ci salutano e tentano l’assalto al trailer ci alleniamo ad allontanarli in chibemba. L’arrivo al villaggio e’ meraviglioso, sara la stanchezza, ma e un paradiso . 10 min e fabio sta gia giocando con 50 bimbi, michele chiacchiera con gli anziani,claudia, lisa, alex si mettono a ballare tra i suonatori ed il gruppo di danze, ilario si fa adottare dalle cuoche e filmsa, filmae eavans dorme. al tramonto tutti al fuocoa parlare dell’italia con gli anziani e a raccontare storie di anguane e salbanei, ma anke di kalulu e dell’elefante. Chiediamo se anche loro hanno storie di esseri fantastici, innorriditi ci fanno notare che loro sono cristiani!!!cena 2 volte truly zambian:nshima, pollo(qualcuno di noi giura che la visto aggirarsi vivo poche ore prima)rapes.stelle, tante stelle e bimbi che cantano tra le capanne, un ala di pace che avvolge tutto.notte

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